
✒️” Riuscii a conversare con tutti i Grandi. Dostoevskij e Strindberg, per esempio. Subito riconobbi in loro dei compagni di strada afflitti, isterici come me. E da loro appresi un insegnamento prezioso: per quanto piccolo e insignificante tu possa essere, nulla vieta che la tua follia sia tra le più grandi. Inoltre, non si deve necessariamente credere alle storie per amarle. Io amo ogni genere di storia”.
📖 Anni ’60. Firmino e’ un roditore nato da una pantegana alcolizzata nel seminterrato di una libreria di Boston.
🐀Tredicesimo cucciolo della nidiata, debole, escluso dal nutrimento e bullizzato dai fratelli, per sopravvivere inizia a rosicchiare tutti i libri che ha intorno.
Pian piano inizia anche a leggerli e a identificarsi con i grandi della letteratura di ogni tempo.
I libri, però, lo umanizzano troppo, tagliandolo fuori sia dal mondo animale da cui si sente distante, sia da quello umano da cui non si sente compreso.
La sua vita e’ intessuta di malinconia, solitudine e isolamento.
Incapace di trovare un proprio posto nel mondo si affeziona prima al libraio Norman ( il suo primo amore) che però cerca di avvelenarlo e poi allo stravagante scrittore Jerry Magione che, ahimè, lo considera soltanto un animale da compagnia e non di certo un amico come vorrebbe Firmino.
Il romanzo e’struggente e malinconico, a tratti divertente e vitale, e narra di un topastro sfortunato, vorace lettore che scopre che i libri più belli sono i più buoni e che le pagine diventano “la voce di tutti quelli che considerano la lettura e la fantasia il cibo più prezioso dell’anima”.
Questo libro d’esordio dello scrittore statunitense Sam Savage anni fa ha diviso la critica: Firmino o lo ami o lo odi!
❓E voi avete letto “Firmino”?
