
L’uomo e’ un corso d’ acqua, la cui fonte e’ nascosta – Emerson
Prigioniero della quotidianità e di un matrimonio infelice, Jurjen Siebeling decide di trascorrere in solitudine le vacanze estive nella casa abbandonata dei Breskel, antenati della moglie Rina.
La casa, nascosta nel bosco ombroso, risuona del mormorio del vento e sembra abitata da un essere silenzioso e invisibile. Tra le stanze polverose sale un inebriante profumo di rose ed erba che stordisce i sensi e mitiga i tormenti del protagonista.
Un ammaliante ritratto di donna, alcuni disegni di alberi e fiori, i racconti di un ex innamorato e vecchi ritagli di giornale metteranno Jurjen sulle tracce di Elin Breskel, giovane artista inquieta e madre di Rina, scomparsa tragicamente anni prima in mare.
Cercando di ricomporre il mosaico in frantumi di terribili segreti celati, Jurjen si troverà a combattere contro i propri demoni interiori che accentueranno la crisi già profonda con la moglie, donna algida, pragmatica e priva di fantasia.
E se la caccia al fantasma di una donna svanita per sempre farà nascere nel protagonista la consapevolezza della sua solitudine e della frattura della sua anima, la fuga nelle stanze abbandonate della casa lo porterà alla risoluzione inaspettata dell’enigma che si cela dietro Elin e a uno spiraglio di luce che illuminerà la sua esistenza.
In questo romanzo filosofico, lirico ed esistenzialista, la natura selvaggia e i segreti nascosti tra le pareti di una vecchia casa abbandonata incantano il lettore spingendolo a guardarsi dentro e a non cessare mai “di sentire il mormorio di una fonte nascosta”.
❓ Avete letto questo romanzo? E’ sorprendente come le descrizioni della natura rispecchino gli stati d’animo dell’ umanità che combatte continuamente per sfuggire alla libertà effimera dell’esistenza. Ho amato moltissimo le presenze che aleggiano sulla casa abbandonata, la scrittura poetica e la voglia di catarsi che si respira tra le pagine. Avete altro da consigliarmi della Haasse?
