
“Niente di ciò che abbiamo posseduto nella mente una volta può andare completamente perduto.” Sigmund Freud
📖In una scatola segreta della mente, Maya nasconde le conseguenze di un terribile lutto che le ha sconvolto la vita: Aubrey, la sua migliore amica ai tempi del liceo, è morta davanti ai suoi occhi mentre parlava con un ragazzo, Frank Bellamy.
Una morte assurda, senza un motivo apparente che Maya, pur non avendo prove, pensa possa essere omicidio. Nessuno, però, le ha mai creduto.
Anni di antipsicotici per superare il lutto, strane amnesie e fiumi di alcool hanno creato un’armatura per difendersi dal dolore ma, nonostante tutto, un sogno ricorrente continua a popolare le sue notti: una casetta nel bosco, un ponte che conduce a una radura e un fumo denso che profuma di resina di pino.
Maya, con la mente, torna in quella casa ogni notte, come se là fosse rimasto qualcosa di incompiuto. E quel disagio, piano piano, si trasforma in terrore.
Sette anni dopo, in un video che diventa virale, Maya rivede la stessa scena: una donna, seduta in una tavola calda, muore di colpo mentre parla proprio con Frank Bellamy.
Dopo l’iniziale turbamento, Maya decide di indagare e vendicare l’amica tanto amata.
Da qui prende corpo il cuore del romanzo. Tra verità invisibili, buchi nella memoria, il tatuaggio di una chiave misteriosa, un libro mai terminato e un dipinto dalle atmosfere arcane, Maya si troverà a fare i conti con un passato e un presente sofferti e dolorosi, lottando per la sua rinascita.
“Casa dolce casa” è un thriller psicologico ma è anche un romanzo travolgente che parla di amicizia, di radici, di salute mentale, di un ricamo segreto che unisce storie vicine e lontane e del bisogno universale di scoprire la “casa” che ci portiamo dentro.
Ringrazio Mattia e Feltrinelli Editore per la copia del libro e la fiducia.
