
🖋 ” E un attimo dopo credetti di essere davvero divisa in due – non fisicamente, mentalmente piuttosto. O forse nel cuore. Il mio cuore era diviso in due, io ero lì, ma ero anche da tutt’altra parte. In un altro posto, molto lontano”.
✨️Può un libro catturarti fin dalle prime pagine e rievocare con la sua scrittura nostalgia, vuoto esistenziale e quel continuo essere in bilico tra ciò che si era un tempo e ciò che si è ora? Direi proprio di sì!
📖 La protagonista del romanzo, di cui non conosciamo il nome, è una donna piena di fragilità che, dopo aver divorziato dal marito, accumulatore seriale in attesa di catastrofi e con una figlia ormai indipendente che ha deciso di girare il mondo, decide di trasferirsi in una casa isolata e fatiscente in un paesino della costa tedesca orientale, per lavorare nel pub del fratello.
🌊 La nuova esistenza, scandita dai colori della natura che mutano col variare delle stagioni, resta impregnata di tracce di ricordi indelebili e di scambi epistolari con l’ex marito, da sempre suo confidente.
Tra maree, leggende di sirene, nuovi incontri, allevamenti di maiali, l’amicizia con l’artista Mimi, martore da intrappolare, lucchetti chiusi e disegni di cuori a cui crescono i denti, questo romanzo vi conquisterà pian piano, pagina dopo pagina, facendovi riflettere, anche nel non detto, sul significato di radici, nostalgia ed esistenza.
🌿 “A casa” è un romanzo particolare, intriso di atmosfere, stati d’animo e incontri. Dedicato a chi ama il suono delle onde del mare, i temporali, il silenzio e perdersi tra le pagine di un libro e nei ricordi.
❤️ Forse non è un romanzo per tutti, ma io l’ho amato moltissimo. La scrittura di Judith Hermann mi ha conquistata.
📚 Ringrazio Cristina per la sua infinita gentilezza e Fazi Editore per la copia digitale e la fiducia!
❓️Avete letto questo romanzo? Vi incuriosisce? Quando e dove vi sentite davvero ” a casa”? Vi leggo, curiosa come sempre, nei commenti⬇️⬇️⬇️
