Narrativa

🔖LE STATUE D’ACQUA di Fleur Jaeggy

🖋 “Qui abitava un bambino, diceva che desiderava vivere da annegato, e si mise a collezionare statue”.

🕯Leggere questo libro è come entrare in un luogo ibrido a metà tra il sogno e il Regno dei Morti.

📖 Un alone di nebbia ricopre la figura di Beeklam, che da bambino, dopo la morte della madre, abbandona il padre “per comperare statue”.

🕰Il suo rifugio diventa un solitario sotterraneo di Amsterdam condiviso con il domestico Victor (per cui prova un’oscura affinità) e con i  suoi “convitati di argilla” che guardano con occhi vuoti lo scorrere del tempo.

Lo scroscio dell’acqua che penetra dalle crepe dei muri del sotterraneo culla la solitudine del protagonista che immagina un mondo parallelo sommerso e popolato anch’esso di statue.

🌚 Come in un teatro d’ombre, Beeklam chiacchiera con i fantasmi e con i suoi “esseri senza ira” , colmando la sua esistenza con il ricordo dei morti e degli assenti. Ma Beeklam (ora bambino, ora anziano) , in queste schegge di storie intrise di simbolismo, non è solo: su un’isola che sembra richiamare morti e naufragi vive Katrin (il suo alter ego), dalle guance rosicchiate e dalle notti abitate da incubi di refettori e  convitti, che scruta il tempo che passa e si perde nella luce crepuscolare dell’esistenza.

🧐 Una strana trama, direte voi! E lo è, perché è davvero difficile parlare di una scrittura talmente unica e riassumerla in poche righe.

In questi spezzoni evanescenti di pensieri, dissociazione e ossessività per i fantasmi, c’è tutto lo stile onirico, evocativo e poetico di Fleur Jaeggy. Io mi sono innamorata di questa scrittrice leggendo anni fa “I beati anni del castigo” e ora vorrei  recuperare altro.

➡️ Un consiglio: per poter apprezzare questo libro, come scrive Gottfried Benn, “ogni frase deve riposare, tremare, tacere, richiudersi”.

💔 Quello che vi resterà addosso sarà una sensazione di vuoto, solitudine e rimpianto per il tempo che trascorre inesorabile e per chi non c’è più.

❓️Conoscete questo romanzo? Vi incuriosisce? Avete letto altro della Jaeggy?  Amate i romanzi non proprio “canonici” o preferite una scrittura lineare?

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