
Si sa, la vita non è mai tutta rose e fiori: ci sono giorni bui e giorni luminosi, cieli tersi e crepuscoli tempestosi.
Cosa fare, allora, quando la notte prende il sopravvento e ci si sente intrappolati in grovigli di pensieri tenebrosi?
Solo due cose: respirare ed esistere, nonostante tutto e tutti.
“Quello che resta” è il racconto di una bambina che vive dentro una scatola vuota e di un bambino misterioso che la accompagnerà in un’avventura indimenticabile, ma è anche la storia di una ragazza con un costume giallo che, galleggiando dolcemente sulla superficie azzurra e limpida di una piscina, cerca il vero senso della vita.
Il romanzo di Martina Asero è un viaggio onirico che ci riconnette con ciò che c’è di buono nell’esistenza di ognuno di noi e lo fa ricordandoci il bambino che siamo stati, il potere salvifico dei libri e la potenza infinita dell’immaginazione.
Del resto, cosa saremmo senza le storie?
E se è vero che non abbiamo il potere di chiedere al sole di sorgere prima dell’alba, possiamo però dare a ogni giornata (Mark Twain docet) la possibilità di essere la più bella della nostra vita.
Questo libro speciale, che profuma di fiabe d’altri tempi, ricordi e nostalgia, arriva dritto al cuore e ci resta dentro.
Martina Asero, con la sua penna delicata e intensa riscrive così la sua storia, insegnando a lasciare andare ciò che è perduto per sempre.
Perché, nella vita, ciò che conta davvero è ciò che resta!
❓️ Conoscete questo romanzo di formazione? Vi incuriosisce? Cosa vi rende davvero felici?
