Saggistica

🔖SOPRAVVIVERE AL LUNEDÌ MATTINA CON LOLITA di Guendalina Middei

Ai tempi del liceo, durante l’ora di letteratura tedesca, fui colpita dalla malinconica dolcezza dei versi di Novalis.

La sua esistenza, costellata di terribili lutti e scossa dalla tubercolosi che lo portò alla morte a soli 28 anni, mi spezzò il cuore.

Come poteva un giovane stremato dal dolore, con il petto sconquassato dalla malattia e la Morte che si apprestava al suo capezzale, scrivere “Tutto è fiaba”?

Quanta luce, speranza e potenza, può contenere un verso tanto breve?

Il saggio meraviglioso di Guendalina Middei mi ha ricordato quel giovane e sfortunato poeta dalla fede incrollabile e il potere magico e curativo della letteratura.

Grazie alla sua delicatezza nel narrare e la  personale rilettura dei classici, l’autrice ci spinge a prenderci cura dei nostri amati libri e ad avere il coraggio di aprire finestre dove prima c’era solo un muro.

Ebbene sì, la letteratura ha il potere magico di farci “sopravvivere, resistere, nuotare negli abissi e tornare a splendere.”

Come?

In una società che ci obbliga a essere resilienti e a fronteggiare valorosamente gli urti della vita, la letteratura ci insegna che si può anche essere, semplicemente, fragili.

E se perfino l’impavido Ulisse provò scoramento e tristezza per la sua amata Itaca, perché mai dovremmo vergognarci se in alcuni momenti della vita ci siamo sentiti impauriti e inadatti?

Da quando piangere è diventato solo un segno di debolezza e non uno stato d’animo?

Cosa hanno in comune Dante, Ulisse, Henry Jekyll, Antigone e Lady Chatterley? E cosa Dostoevskij, Čechov, Elsa Morante, Hesse e Nabokov?

Di sicuro l’umanità, l’essere fallibili,  il desiderio  di “riveder le stelle” dopo tanta oscurità, la caparbietà nel trasformare la prigionia in bellezza, la ricerca di se stessi e, più di tutto, l’amore per la vita.

Perché, si sa, la felicità si trova nelle piccole cose… e anche in questo saggio illuminante che vi farà viaggiare nella letteratura antica e moderna, sorridere e commuovere, e amare “fortissimamente” questi straordinari compagni di viaggio.

📚Assolutamente da leggere!

❓️Vi incuriosisce questo nuovo saggio dell’autrice? Qual è il classico/personaggio della letteratura che amate di più?

Il mio classico del cuore è “Il nome della rosa”, con il mio amato Guglielmo da Baskerville. La sua saggezza e la bruciante sete di conoscenza mi hanno sempre affascinata!

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