Narrativa · Senza categoria · Temi sociali

🔖STANZA 403 di Simone Santeramo

✒️Certe persone ti mostrano solo un lato ma dietro c’è tutta un’altra storia. E non sempre è una bella storia.

Fin dove ci si può spingere per fare la cosa giusta?

Questa è la storia di Andrea, titolare del suggestivo Hotel Belvedere di Matera, e di Alessandra, un’ospite in visita con la sua famiglia che affronta silenziosamente una violenza strisciante e crudele.

Tra tante “vite in transito”, Andrea legge qualcosa che non sa definire  negli occhi della donna.

Un gesto indelicato del marito, una mano materna che stringe forte la propria bambina e uno sguardo carico di inquietudine fanno il resto.

Ma cosa succede quando due vite si toccano?

Non si può più tornare indietro, Andrea lo scoprirà presto.

Ed ecco allora che i silenzi d’improvviso diventano assordanti e, che pur di salvare una vita, ci si spinge oltre il confine sottile che separa ciò che è giusto da ciò che non lo è.

Il fine giustifica sempre i mezzi?

Con una scrittura profonda e una tensione vibrante e palpabile, Simone Santeramo ci conduce con grande sensibilità nella complessità delle relazioni umane, nella drammatica realtà della violenza sulle donne e nelle scelte che hanno un prezzo salato da pagare.

A parte una piccola riserva sulla parte finale, devo dire che questo romanzo mi ha coinvolta moltissimo: ho vissuto le atmosfere suggestive di una città unica come Matera, provato un’altalenante  tenerezza e rabbia ed empatizzato profondamente con i protagonisti.

La lezione più importante che porterò dentro è che, in fondo, nessuno si salva da solo.

A volte specchiarsi negli occhi di un estraneo e “guardarsi vivere” dal di fuori può essere fondamentale per ritrovare se stessi.

Ringrazio infinitamente Capponi Editore per la copia e la fiducia.

Leggete questo romanzo se amate le seconde possibilità, le città magiche e le storie di coraggio.

❓️Vi incuriosisce questo romanzo che affronta una tematica delicata e attuale?  Amate scoprire l’anima delle città attraverso i libri? Se vi va, vi aspetto curiosa come sempre nei commenti.

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