
La scrittura, con i suoi tratti obliqui, circolari e ingarbugliati, è davvero il riflesso dell’anima?
E se decifrare quei segni grafici rivelasse la nostra natura profonda, svelando segreti che era meglio restassero nell’ombra?
📖 “Tutto è distrutto e io mi ammazzo”, recita un biglietto di addio.
A scriverlo, presumibilmente, è stata Norma Speranza, trovata in casa con una ferita da arma da fuoco.
Il caso è archiviato come suicidio, nonostante la famiglia sia convinta che si tratti di un omicidio, e che il biglietto sia stato creato ad arte per offrire un alibi all’assassino.
Sessant’anni dopo l’accaduto, la nipote di Norma incarica Bea Navarra, intuitiva grafologia forense, di far luce sulla vicenda.
In un’assolata e afosa Catania, analisi dopo analisi, interrogatorio dopo interrogatorio, Bea si troverà a scavare nella vita passata di due sposi, in un lutto doloroso e in “un piccolo mondo sporco e segreto” in cui l’amore rende fragili e tutti hanno qualcosa da nascondere.
Tra segreti di famiglia e scandali occultati, la grafologa si accorgerà presto di quanto possano essere fragili i laccetti che chiudono un faldone carico di documenti e di vite.
Riuscirà a scoprire la verità e a fare giustizia?
👉 Leggetelo se amate i cold case, i segreti nascosti dietro una facciata di apparente normalità, e l’anima nascosta dietro la scrittura.
Ringrazio Feltrinelli editore per la copia e la fiducia.
❓️Vi incuriosisce questo giallo? Trovate interessante la grafologia?Vi piacerebbe fare analizzare la vostra scrittura per scoprire tratti nascosti della vostra personalità? Vi leggo, curiosa come sempre, nei commenti ⬇️⬇️⬇️
