
Può un microcosmo di anime contenere tutto il bello e il brutto del mondo? Sì, perché come l’amore, anche il dolore è universale.
📖 In un piccolo e sperduto villaggio islandese il tempo sembra scorrere diversamente: la notte, buia e lunga, spegne perfino il lume della ragione.
Ma quanta vita segreta può annidarsi in questo piccolo e apparentemente insignificante mondo?
C’è chi parla e sogna in latino invece di vivere, chi vorrebbe fuggire ma resta, chi non riesce a scampare alle ombre pur avendo braccia forti e chi si lascia tentare soccombendo al desiderio.
In questo romanzo corale in cui si intrecciano storie e scelte di vita, ogni capitolo esplora l’animo umano in tutte le sue sfaccettature.
La scrittura di Stefánsson è delicata, poetica, dolorosa e intrisa di un velo di malinconia che ti resta attaccato addosso.
Non ci sono eroi tra le pagine di questo libro ma soltanto persone, con le loro esistenze fragili e intense, e una grande verità: sono cosi tante le cose che desideriamo che quando ne otteniamo una non riusciamo a gioirne come dovremmo, pensiamo già alla prossima e a quella dopo ancora. All’infinito. La felicità non è altro che una chimera.
Non sarebbe invece meraviglioso potersi fermare ad ascoltare la pioggia, sorseggiare una tazza di tè, dire ti voglio bene o, semplicemente, perdersi silenziosamente in un abbraccio?
Come scrive Stefánsson, “c’è spazio per ogni cosa nel respiro del cielo”.
Siete d’accordo?
👉 Leggetelo se avete nostalgia di qualcosa che non sapete spiegare, se a volte vi sentite fuori posto e se siete alla ricerca di parole in grado di attraversare il cuore.
❓️Amate i romanzi introspettivi? Davanti alle difficoltà della vita vi sentite forti o fragili? C’è qualcosa che desiderate fortemente ma non siete ancora riusciti a realizzare?

Bellissimo. Stefansson ha scritto cose molto belle!
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