
Vi è mai capitato di osservare le persone per strada e immaginare le loro storie?
Chi sono, dove vanno, cosa stanno vivendo?
Cosa fareste se un “passante invisibile” vi guidasse in un giovedì qualunque, tra Milano e la Sicilia orientale, attraverso frammenti di vita e instantanee di normale quotidianità e ordinaria follia?
Inseguireste le storie o finireste per essere inseguiti da esse?
Il romanzo corale di Paolo Di Stefano mette in scena un intricato mosaico di voci che mostra un’umanità fragile, bella, brutta, disperata e commovente.
In un giovedì afoso ed estenuante di fine settembre, in cui tutto può accadere e la felicità non dura che un attimo, c’è chi fugge e chi resta, chi sogna e chi ha già rinunciato, chi ucc1de e chi lotta per sopravvivere.
E mentre l’invisibile protagonista del romanzo osserva, ascolta, raccoglie i pezzi di mille vite che si incrociano, senza imporre mai giudizi, ci accorgiamo di quanto tutto ciò che ci circonda possa essere allo stesso tempo ordinario, straordinario e profondamente umano.
In questo disilluso affresco del nostro tempo, in mezzo a tanta calca e confusione, ritroviamo – o quanto meno ci proviamo – il senso della vita.
Ringrazio Mattia e Feltrinelli editore per la copia e la fiducia.
❓️Vi incuriosisce questo romanzo? Cos’è che rende davvero “meravigliosa” la vostra giornata? Un pensiero? Una persona? Le piccole gioie quotidiane?
✨️ Per quanto mi riguarda, un pot-pourri di bei momenti in ordine sparso: a volte mi basta osservare i miei gattini che giocano, curare il giardino, abbracciare forte chi amo o le parole care di un’amica per rendere luminosa la mia giornata.
👉 Ora tocca a voi!
Se vi va di chiacchierare vi aspetto, curiosa come sempre, nei commenti ⬇️⬇️⬇️
E per restare in tema… vi auguro una giornata meravigliosa! 😊✨️🐊📚❤️
