
Durante una passeggiata in Provenza, Jean Giono incontrò un pastore solitario che gli offrì ospitalità.
Elzeard Bouffier aveva perso figlio e moglie e dopo tanto dolore, nella solitudine, aveva ritrovato il piacere di vivere lentamente assieme al suo pascolo.
Il buon uomo aveva pensato che quel paese sarebbe morto per mancanza di alberi, così aveva deciso di piantare semi di querce, betulle e faggi, non curandosi neppure della terribile guerra e della rovina che si era portata dietro.
Questo piccolo libro dalla morale immensa e’ la storia dell’ostinazione di “un atleta di Dio” , un vecchio pastore senza cultura che ha saputo, da solo, piantare, salvare e custodire un’intera foresta, donandola generosamente al prossimo.
Se coltivassimo dentro di noi anche un solo briciolo del vecchio Elzeard, il mondo in cui viviamo sarebbe un posto meraviglioso!
❓Avete letto “L’uomo che piantava gli alberi”? Cosa ne pensate?









