Affrontare paure · Narrativa · Storie di amicizia · Temi sociali

🔖SINGLE CON CRICETO di Michiko Flašar

🖋La vita non si prova, si vive e basta. Non ci sono prove generali, che se sbagli riprendi dall’inizio della scena. Non ci sono repliche. E quando hai finito, hai finito.

📖 Suzu, single venticinquenne, vive nel minuscolo appartamento di una metropoli giapponese. Suzu sta bene da sola e l’unica frequentazione assidua è quella con il suo criceto, sempre bisognoso di attenzioni.

Licenziata perché non ritenuta abbastanza socievole per lavorare in un ristorante, Suzu accetta un nuovo lavoro: svuotare e pulire le case dei “KODOKUSHA”, persone che muoiono in solitudine nelle loro abitazioni e la cui morte passa a lungo inosservata.

Suzu dovrà fare presto i conti con la tristezza, la morte e l’oscurità che si respira tra le silenziose pareti di quegli appartamenti.

Vi siete mai chiesti quante forme di solitudini esistono?

Quelle che abitano le pagine di questo libro sono infinite, tante quante sono gli uomini e le cose: c’è la solitudine del diventare adulti, quella di una buccia di un mandarino abbandonata sul tavolo, la solitudine di una balenottera azzurra che esplora le profondità dell’oceano e quella di una scia d’aereo che si staglia in un cielo terso.

Grazie al signor Sakai e alla sua sgangherata squadra di pulizie, Suzu imparerà a scoprire il bello che la circonda, a trasformare i silenzi in parole  e a guardare la sua esistenza imperfetta con occhi diversi.

È curioso come un libro che parla di solitudine possa essere così pieno di vita e donare speranza.

Il più grande insegnamento di questo romanzo? Per essere felici, ORA è la scelta migliore!

Ringrazio Mattia e Feltrjnelli editore per la copia e la fiducia.

❓️ Vi incuriosisce questa novità librosa? Amate la solitudine o il solo pensiero di stare da soli vi spaventa? Meglio bastare a se stessi o condividere la propria vita con gli altri? Vi aspetto, curiosa come sempre, nei commenti ⬇️⬇️⬇️

Narrativa · Temi sociali

🔖LE SORELLE DELLA NOTTE di Antonella Forte

🖋Gridate, donne, gridate forte! Che siate vive, che siate morte. E se le grida non sentiranno, verrà il giorno in cui rimbomberanno.

📖 Triora, anno del Signore 1588.

Un pericoloso fanatismo religioso incombe sulla città, diventata improvvisamente oscura e minacciosa.

🔥 Le vittime del potere cieco e bigotto sono donne innocenti, tacciate di stregoneria, che vengono torturate, condannate a morte e bruciate sul rogo.

La loro unica colpa? Quella di essere donne.

🍃Le Sorelle (guaritrici, levatrici e sapienti), unite da un patto antico di solidarietà e fiducia,  resistono coraggiosamente alla crudeltà degli uomini, lottando fino all’ultimo respiro.

Queste combattenti, prima tra tutte Franchetta Borrelli, sono le resilienti protagoniste di un romanzo corale che vi arriverà dritto al cuore.

In un mondo tanto spaventoso, i boschi, il vento, il sole e i fremiti delle piante diventano il simbolo del miracolo della vita e di una natura madre che cura, protegge e trasforma le cicatrici in fiori.

❤️ Tra le pagine respirerete dolore, fermezza, coraggio e un messaggio di amore e di eternità che tutti, uomini e donne, dovrebbero leggere affinché “un giorno essere donna non sia più un peccato”.

Ringrazio Piemme per la copia e l’autrice per averci donato questo romanzo potente e delicato che tocca le corde più profonde dell’anima.

❓️Vi incuriosisce questo titolo? Avete a cuore la tematica trattata? Mi consigliate un romanzo/saggio a tema “Streghe”?

Narrativa · Saggistica · Temi sociali

🔖LA STREGA E IL CAPITANO di Leonardo Sciascia

🖋Terrificante è sempre stata l’amministrazione della giustizia e dovunque. Specialmente quando fedi, credenze, superstizione, ragioni di Stato o ragion di fazione la dominano o vi si insinuano.

Nel capitolo XXXI de I promessi sposi, Manzoni accenna al processo di stregoneria di una povera serva le cui carte e documenti giacciono dimenticate sulla scrivania della casa di campagna di Sciascia da ben due anni.

L’autore resta folgorato dalla coincidenza tanto da scrivere un resoconto ( che verrà pubblicato a puntate sul “Corriere”) in sole tre settimane.

Ma cosa colpì tanto Sciascia? E soprattutto chi era veramente Caterina Medici? Una strega sacrilega e detestabile o una povera serva infelice e sventurata?

Rimasta vedova giovanissima, Caterina si era ritrovata in balia di tanti (e meschini) padroni fino ad essere accusata di averne fatto ammalare uno, ahimè,  potente.

Un innocente sortilegio d’amore si trasforma ben presto in atroci torture e in una terribile condanna a morte che trasforma la donna nell’emblema visibile di come operi il “buon Governo”.

La sua unica colpa, come gia’ accaduto alla Lupa di Verga,  è quella di essere “calda per natura”, di provare paura e terrore, e di “perdersi” pur di ottenere il perdono di Dio e degli uomini.

Avrei tanto voluto che Sciascia, nella sua denuncia contro l’ingiustizia, l’intolleranza e il fanatismo, ci lasciasse un’analisi più approfondita di vittime e carnefici, e non soltanto l’esposizione della vicenda storica, quasi fine a se stessa.

Al di là della mia “sete di conoscenza” insoddisfatta, ciò che è chiaro e lampante è che politica e religione non si smentiscono mai: ancora una volta i tempi cambiano ma gli innocenti da bruciare al rogo restano.

Ed ecco il monito dell’autore: perseverare è diabolico.

❓️Avete letto “La strega e il capitano”? Amate la scrittura e l’ironia di Sciascia?

Biografia · Narrativa · Temi sociali

🔖PRIMORDIALE BELLEZZA di Lucia Valcepina

🖋“Per esprimere il dramma di quei tempi non servivano coltelli né cadaveri, ma semplicemente linee, colori e superfici.”

Di che colore è l’abisso?

Di un nero assoluto, buio come una notte senza luna e profondo come esistenze sfilacciate immerse nell’oblio disumano di una guerra ingiusta e crudele.

L’abisso è il pallido riflesso dorato di un grammofono rimasto muto, è il ritaglio di un cielo troppo lontano tra le sbarre di un carcere, è il filo spinato di un lager che spazza via sogni e futuro.

Come riemergere da tanta oscurità?

Tra le pagine vivide di questo romanzo biografico troverete tanto dolore ma anche tanto coraggio.

Con una penna delicata, struggente e attenta agli eventi storici, Lucia Valcepina narra una Como fucina d’arte e di modernità, la battaglia dei partigiani, il vissuto di un’artista e le sorti di un’intera nazione.

Carla Badiali, protagonista del romanzo e pioniera dell’Astrattismo italiano, si ribella  all’orrore della Seconda Guerra Mondiale, al Fascismo e alle dure leggi razziali  aiutando la comunità, falsificando documenti, sopportando il dolore per la deportazione del marito, e trovando la libertà in armonie geometriche scaturite da gesti primitivi e forme ridotte all’essenziale.

Carla Badiali “fa resistenza” alla prigionia, alle torture e a una autorità scellerata che ha cancellato tutti i “colori” dalla tavolozza dell’esistenza di un intero popolo.

Dal suo pennello, intinto in un dolore profondissimo e in una voglia viscerale di sopravvivere , scaturisce una luce fortissima: è la “primordiale bellezza” della Speranza che invade il mondo intero, facendo rivivere in ogni cuore il sogno di un Paese libero.

🔖Da leggere assolutamente, per non dimenticare…

Ringrazio Dominioni Editore per la copia e la fiducia.

Narrativa · Temi sociali

🔖UNA STORIA RIDICOLA di Luis Landero

🖋“Chi non ha mai affilato il proprio coltello nell’ombra? Chi non ha alleviato la propria solitudine dilettandosi con i dettagli della ritorsione?”

Marcial Pérez Armel non è un brav’uomo, questo è certo.

Caporeparto di un mattatoio industriale, puntiglioso, rigido e ossessivo, ma ottimo conversatore, Marcial è un uomo che nel corso della vita ha ricevuto innumerevoli offese e per questo coltiva nel profondo un odio silenzioso, cieco e smisurato.

Tra le pagine di questo memoriale bizzarro, in cui non mancano digressioni personali e filosofiche, Marcial si confessa, recitando in prima persona il dramma della sua esistenza che si dipana in un mondo spietato di sconosciuti in cui i buoni sentimenti sono ridotti a fantasiose chimere.

L’uomo non tralascia nulla: la crudeltà inflitta o solo immaginata, un Dio reale quanto Babbo Natale, la continua ed estenuante lotta di potere e l’amore inarrivabile, sublime e malato per la bella e ricca Pepita.

Fintosi scrittore e filosofo per accedere al salotto letterario dell’amata, pur di conquistare Pepita sarà costretto ad indossare le tanto subdole e odiate maschere sociali.

Ed ecco che in un’infausta sera di giugno, il comico e il tragico si fondono e il dramma si disvela in tutta  la sua inarrestabile potenza.

Come nel miglior metateatro pirandelliano, Marcial diventa una creatura d’arte che si muove disillusamente sul palcoscenico della vita, mostrando al mondo intero le sue cicatrici.

Risultato?

La deflagrazione sarà cupa e totale.

Leggere per credere!

❤️ Ringrazio infinitamente Cristina e Fazi Editore per la possibilità di leggere in anteprima questo romanzo.

👉”Una storia ridicola” di Luis Landero vi aspetta da oggi in libreria! 📚

❓️Vi incuriosisce questa nuova uscita? Quando leggete una storia amate i personaggi dinamici e imprevedibili o preferite quelli un po’ più “solidi” da cui sapete già cosa aspettarvi?

Gotico · Mistero · Narrativa · Temi sociali

✒️NUT BUSH FARM di Charlotte Riddel

✒️”Ma per carità, Lolly, non crederai di aver incontrato un fantasma in pieno giorno?” sbottai, incredulo.

“Non credo fosse un uomo vivo, Jack”, rispose.

👻Dove si celano i veri fantasmi?

In una cascina diroccata stile Tudor, distante dalla ferrovia e da anima viva o in un’incantevole fattoria dagli abbaini sporgenti e dalla vegetazione lussureggiante, costeggiata da noccioleti a perdita d’occhio?

🔥Cosa si nasconde dietro la sparizione improvvisa di Mr.Hascot, affittuario di Nut Bush Farm?

Un crimine, una fuga d’amore o un evento tanto misterioso quanto inspiegabile?

🏚 Come tracciare il sottile confine tra apparenza e realtà?

Charlotte Riddel, autrice ottocentesca, lo fa in punta di penna, illuminando pian piano le tenebre che si nascondono dietro una presenza terrificante e immergendo il lettore nell’esoterismo fatato di una tenuta che promette salute e prosperità ma cela terribili segreti.

📖 “Nut Bush Farm” non è solo un’avvincente ghost story o un giallo vittoriano ma è soprattutto una tagliente critica alla società patriarcale dell’epoca che ingabbiava le donne in sterili pregiudizi relegandole a figure marginali, fragili mentalmente e totalmente incapaci di ottenere l’indipendenza, tacciandole di una qualche “mostruosità” se “osavano” allontanarsi dai rigidi dettami sociali.

Non aggiungerò altro perché voglio che vi godiate ogni singola pagina e tenebra nel cuore, sicura che questo racconto saprà conquistarvi e farvi riflettere.

Interessantissime la prefazione di Margherita Orsi sugli spettri irlandesi e la postfazione di Michela Alessandroni sulla condizione delle donne.

📚 Assolutamente da leggere!

❓️ Amate le ghost stories? Vi leggo nei commenti ⬇️⬇️⬇️

Diario · Mistero · Narrativa · Temi sociali

🔖LA SIGNORA DI WILDFELL HALL di Anne Brontë

🖋 “Lui mi ha circondato con un muro perché io non possa uscire. Ha reso pesante la mia catena. Mi ha saziata di amarezza, mi ha inebriata di assenzio.”

📖 Le vecchie stanze in rovina di Wildfell Hall, dimora tetra e isolata, in cui il lugubre ululare del vento rimbomba tra le vetuste pareti, si popolano improvvisamente di voci.

Ad abitare la decadente magione sarà la misteriosa Helen Graham, presunta vedova, assieme al figlioletto e alla domestica.

Ma cosa accade a una donna solitaria e determinata che lotta per la sua indipendenza?

La sua presenza diventa un’attrattiva inestimabile per la comunità. Ben presto le voci si rincorrono: si parla per calunniare, si bisbiglia per dare scandalo e si gioca a dadi con un’esistenza che attraversa già, dolorosamente, il proprio personale purgatorio.

Ma quanto può essere pesante il bagaglio del passato di Helen? Da cosa fugge davvero?

La risposta è tra le pagine sofferte di un diario intimo che la donna affida a un amico per fargli sentire, tra tante voci a lei sconosciute, la sua.

🌸Che dire di questo affascinante romanzo?

Nonostante uomini pessimi e infantili, donne sottomesse e amanti senza scrupoli, ho amato molto questo classico ottocentesco  in cui si respirano mistero e inquietudine, catene e libertà, e la sottile ironia che scardina le fondamenta degli assurdi dettami dell’epoca.

Tra le pagine tormentate, ho trovato coraggio, vanità, un sentimento malato,  una fede incrollabile, un grande amore, e una donna che è riuscita a entrare, quasi in punta di piedi, nel cuore.

💐 Aver condiviso la lettura con le meravigliose ragazze del gdl di Elena è stata la ciliegina sulla torta!

❓️Avete letto questo romanzo? Vi incuriosisce? Vi piacciono i Gruppi di Lettura? Ne curate personalmente qualcuno? Vi aspetto, curiosissima come sempre, nei commenti⬇️⬇️⬇️

Mistero · Narrativa · Temi sociali

🔖LA STRADA OLTRE IL MURO di Shirley Jackson

🖋”Siamo tutti malvagi e ciechi.”

1936. Nell’assolata ma claustrofobica Pepper Street, tipica strada dei sobborghi americani, un muro divide in due la comunità.

Se dietro questo confine misterioso si nascondono quartieri esclusivi, vie senza nome e case senza numero, al di qua del muro vivono invece numerose famiglie variegate.

Le loro esistenze scorrono abbarbicate caparbiamente dietro una candida facciata di linde tendine, tè fumanti con le amiche, circoli di cucito e uova dalla cottura impeccabile (a discapito di tutto e tutti).

“L’educazione prima di tutto”, sembra tuonare un’invisibile ma onnipresente voce fuori campo.

Ma si sa, il lato oscuro è difficile da ingabbiare ed ecco che pian piano si svela la vera natura di adulti e bambini: un’indole vanesia ed egoista che si nutre di mere apparenze, la non accettazione di chi è diverso e un’educazione forzata che va ben presto a farsi benedire…

La crudeltà è come un veleno che impregna pian piano tutte le pagine, un muro che crolla aprendo brecce misteriose e un piacere morboso e quasi malato che gode delle tragedie altrui.

Tra stacchi continui e una scrittura magistralmente frammentaria, la Jackson ci porta a spiare attraverso le serrature di famiglie “perbene” per farci scoprire i cupi segreti e le ipocrisie di una piccola e isolata comunità (specchio della società americana dell’epoca), che diventa un microcosmo perturbante di malvagità e indifferenza.

Dopo un inizio straniante in cui ci si perde tra edifici, stradine e una moltitudine di nomi, quasi da sentire il bisogno di tracciare una mappa, l’ironia corrosiva dell’autrice ha la meglio, svelando tutto l’orrore quotidiano nascosto dietro scialbe esistenze, per poi esplodere in una tragedia, già presagita, che lascerà il lettore inerme e incredulo.

Ed è proprio vero: non sempre “Dio distrugge le persone malvagie”, semmai tutto il contrario.

Narrativa · Temi sociali

🔖CHIMERE di J.Bernlef

🖋Alla tua età è difficile capirlo, ma la gente come noi vive dei propri ricordi. Persi i ricordi, non rimane nulla.

💔Come ci si sente a vivere in un eterno inverno, sperando di essere “a casa” prima che il buio inghiotta se stessi?

📖 Questa è la storia del settantenne Maarten e di una malattia che trasforma il suo cuore in una distesa bianca e innevata senza ricordi: l’Alzheimer.

Dalla sua mente spariscono pian piano l’amata moglie, i figli, le passeggiate con il cane, le visite dei vicini e la pizza la domenica.

Maarten guarda senza vedere, emergendo e sprofondando dentro di sé. 

Annaspa tra i profumi dell’infanzia, i sentimenti che si tramutano in immagini lontane,  una lingua che non riconosce più e un passato ormai perduto che diventa nuovamente reale.

È difficile leggere tutto d’un fiato questo libro, soprattutto se hai vissuto o stai vivendo la stessa situazione in famiglia.

Hai bisogno di fermarti e di riflettere, e non perché l’autore si abbandoni a  sentimentalismi (semmai tutto il contrario), ma perché rivivi tutto sulla tua pelle e ti senti impotente davanti a una malattia così subdola e crudele.

Cosa resta delle persone amate una volta che hanno perduto le loro facoltà e i loro ricordi?

Restiamo noi, che li vediamo spegnersi giorno dopo giorno.

Restiamo noi, che esultiamo nel cuore quando ci riconoscono, anche se solo per un attimo, e ci sorridono.

Restiamo soltanto noi, orfani dei nostri amati, pur non essendolo veramente.

Ed è proprio vero: “che buio si è fatto, così all’improvviso”.

Ringrazio di cuore Cristina e Fazi Editore per la copia digitale.

❓️Vi incuriosisce questa nuova uscita?E ora una domanda per voi: qual è uno dei ricordi a cui siete più affezionati? Vi va di condividerlo? 😊 Se sì, sarò tanto felice di leggervi! ❤️

Inizio io: il giorno che ho portato a casa il mio Holly. 🐶 Quel cucciolino spaesato è riuscito a rubarmi il cuore e a insegnarmi il significato del vero amore. Holly, purtroppo, è rimasto con noi poco tempo ma mi ha regalato i cinque anni più belli della mia vita…🥹✨️e mi manca moltissimo!

Narrativa · Temi sociali

🔖LA SIGNORINA ELSE di Schnitzler

Amo da sempre i monologhi serrati ma impetuosi che permettono al lettore di entrare nella mente dei personaggi e di scrutare le loro più piccole pieghe dell’anima.

Al contrario, odio terribilmente gli interminabili flussi di coscienza ricchi di farneticazioni cervellotiche e rimuginii assordanti che tolgono respiro alla narrazione.

Stavolta, però, mi sono dovuta ricredere.

📖 La signorina Else T., diciannovenne sensuale e altera, si trova in una celebre località di villeggiatura con la zia e il cugino.

Avvolta da un’aria inebriante come champagne, Else pensa all’amore, alle passeggiate al chiaro di luna e alla spensieratezza della vita.

All’improvviso, però, tutto cambia…

Una lettera inaspettata della madre le chiede di salvare il padre, sommerso dai debiti, rivolgendosi a un uomo che li ha già aiutati una volta.

Ma quale sarà il prezzo imposto dall’uomo? La giovane Else rinuncerà alla sua innocenza per salvare il padre?

L’intera vicenda si svolge in tre ore, un misero lasso di tempo che però condensa i tormenti di un’intera esistenza, tre (apparentemente)  insignificanti ore che mostreranno al lettore quanto può essere fragile un’anima.

L’immagine del mantello nero per nascondere le nudità si mescola suggestivamente a quella di una bara scura in mezzo a campi azzurri di non ti scordar di me e violette, mentre una melodia al pianoforte cadenza segreti e paure che si rincorrono, inesorabili, tra le pagine.

Schnitzler ci mostra una vittima innocente del sistema patriarcale e il gioco mortale tra illusione e disincanto, separando amore e piacere.

Tre ore cambieranno per sempre Else che da bambina dovrà scoprirsi donna e sarà costretta ad assaggiare “il buon sapore della morte in un bicchiere” per ribellarsi al dramma dell’esistenza.

Quanto possono essere forti i tre punti di sospensione nel finale?

Ve lo dico io: fortissimi e strazianti.

❓️Avete letto qualcosa dell’autore? Vi incuriosisce? Amate i monologhi interiori e i flussi di coscienza? Vi aspetto, curiosissima, nei commenti ⬇️⬇️⬇️