Amore · Narrativa · Storie di amicizia

🔖EFFETTO JANE AUSTEN di Federica Brunini

Meglio vivere un’intera esistenza tenendo la passione a distanza per non soffrire o amare senze mezze misure nonostante tutto?

😊 Zia Jane non avrebbe dubbi! E voi?

📖 Ma veniamo alla trama di questo romanzo dalla copertina deliziosa…

❄️ Alla vigilia di Natale, in uno Hampshire ammantato di neve e brulicante di entusiasmo per il  250^ anniversario dalla nascita di Jane Austen, i destini di Amelia, quarantasettenne giornalista in crisi, ed Emma, booktoker diciottenne in viaggio con il padre, si incrociano… e si scontrano.

Una prenotazione sbagliata, un cottage fin troppo affollato, una torta di compleanno mangiata per errore e la neve fitta che impedisce ogni comunicazione faranno il resto.

Se per Amelia, Jane Austen è una scrittrice ormai obsoleta, “tutta amore, lacrime e svenevolezze romantiche”, per Emma, al contrario, è un’eroina capace di raccontare le donne in un mondo di uomini e di creare mondi familiari in cui riconoscersi.

In questo viaggio straordinario (e pieno di imprevisti) nei luoghi del cuore della scrittrice, Amelia ed Emma scopriranno di non essere poi così diverse e che la magia immortale di Jane Austen sa scalfire perfino i cuori più duri.

E si sa, “l’amore è l’amore, in ogni epoca”.

❓️Curios* di leggere questo romanzo? Cosa vi rende davvero sentimentali?

Io mi sciolgo per un bel tramonto o la pace di un tranquillo sentiero di montagna, per un dono inaspettato o le coccole dei miei gattini. I gesti d’amore, di qualsiasi tipo,  hanno sempre avuto il potere di incantare il mio cuore.

🐊 Se vi va di chiacchierare, vi aspetto nei commenti ⬇️⬇️⬇️

❤️Ringrazio infinitamente Mattia e Feltrinelli editore per la copia e la fiducia.

Fiction storica · Narrativa

🔖LE STREGHE DI MANNINGTREE di A.K.Blakemore

Il romanzo narra le vicende della comunità puritana di Manningtree, un paesino dell’Essex che sorge vicino al fiume, tra colline tondeggianti e valli popolate da casette con i tetti di paglia e mandrie.

Ma ciò che all’apparenza può sembrare un idillio in realtà nasconde “un mondo messo sossopra dalla scarlatta mano della guerra e della fame” che dilaga in tutta l’Inghilterra allontanando gli uomini, chiamati a combattere, e abbandonando donne, bambini e anziani al proprio destino.

Nel 1643, l’arrivo a Manningtree dello schivo e arcigno Matthew Hopkins, autoproclamatosi “inquisitore generale”, farà discendere le tenebre sulla cittadina, inondandola di sospetti, pregiudizi e terribili menzogne.

Tra presunti malefici, nefasti presagi e menti inclini a inventare ogni genere di spettro, la giovane Rebecca West si troverà coinvolta in una spaventosa “caccia alle streghe” che la condurrà, insieme alla madre e ad altre donne innocenti, in luoghi oscuri abitati da presenze striscianti che svuoteranno l’anima da ogni compassione in nome della sopravvivenza.

In un’epoca in cui le donne del popolo non sono che reiette ai margini della società, legate tra loro da “nomi, destino e sangue” e vittime di uomini senza scrupoli che hanno dalla loro parte il potere e una religione da manovrare a proprio piacimento, la Blakemore dà voce a tutte loro narrando le terribili vicende di cui furono testimoni e i processi di stregoneria che si tennero a cavallo tra il 1643 e il 1647.

La sua scrittura, vivida e onirica allo stesso tempo, ci trasporta in un mondo crudele in cui “i salvi salgono sui cadaveri dei dannati per raggiungere il paradiso” e in cui la bontà dei sentimenti sembra nascondersi in una notte buia senza stelle.

E in tanta oscurità sembra quasi di vedere quegli uomini malvagi, avvolti come corvi in pesanti mantelli neri, con i volti arcigni illuminati dalle fiaccole, andare di casa in casa a sacrificare donne innocenti, la cui colpa e’, semplicemente, quella di esistere.

“Le streghe di Manningtree” è un romanzo duro ma necessario, per non dimenticare un periodo buio della storia dell’umanità e per non ricadere negli stessi errori…