Fiction storica · Mistero · Narrativa · Per gli amanti della natura

đź”–WEYWARD di Emilia Hart

Chi decide dove iniziano e dove finiscono le storie?

Lo scopriranno, pagina dopo pagina, le tre protagoniste del romanzo, le cui anime sono portatrici di storie antiche e cicatrici.

Cosa lega Altha, accusata di stregoneria e di omicidio, Violet, esploratrice entomologa ripudiata dal padre quando era poco piĂą che ragazzina e Kate, privata della libertĂ  da un uomo contorto e violento?

Le accomuna il cognome Weyward, un manoscritto tramandato di generazione in generazione, un ciondolo contenente una chiave e un dono unico, quello di riuscire a comunicare con la natura.

La forza di questo cognome legherĂ  per l’eternitĂ  le tre donne che, seppur vissute in epoche diverse, condivideranno un destino simile, un fatiscente cottage sperduto nel bosco, la presenza rassicurante di un corvo dalle penne luccicanti screziate di bianco e la bruciante linfa vitale radicata nella natura.

Storie misteriose e segreti antichi verranno svelati piano piano dalle tre protagoniste che, nonostante la violenza subita, il senso di colpa avvinghiato intorno al cuore come erbaccia e la sofferenza per la perdita , riusciranno a trovare il coraggio per riscattarsi e inseguire i propri sogni.

“Weyward”, romanzo d’esordio della scrittrice Emilia Hart, edito da Fazi Editore, e’ una storia potente di resilienza, di legami di sangue che vanno oltre il tempo, di maternitĂ  e di “magia” che vi incantera’ dalla prima all’ultima pagina! Da leggere assolutamente!

❓️Avete letto “Weyward”? Amate i romanzi che vi fanno viaggiare in epoche passate e che esplorano le anime? Vi incantano il mondo delle streghe e i misteri da svelare?

Letteratura per ragazzi · Narrativa · Per gli amanti della natura

đź”–L’UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI di Jean Giono

Durante una passeggiata in Provenza, Jean Giono incontrò un pastore solitario che gli offrì ospitalità.

Elzeard Bouffier aveva perso figlio e moglie e dopo tanto dolore, nella solitudine, aveva ritrovato il piacere di vivere lentamente assieme al suo pascolo.

Il buon uomo aveva pensato che quel paese sarebbe morto per mancanza di alberi, così aveva deciso di piantare semi di querce, betulle e faggi, non curandosi neppure della terribile guerra e della rovina che si era portata dietro.

Questo piccolo libro dalla morale immensa e’ la storia dell’ostinazione di “un atleta di Dio” , un vecchio pastore senza cultura che ha saputo, da solo, piantare, salvare e custodire un’intera foresta, donandola generosamente al prossimo.

Se coltivassimo dentro di noi anche un solo briciolo del vecchio Elzeard, il mondo in cui viviamo sarebbe un posto meraviglioso!

âť“Avete letto “L’uomo che piantava gli alberi”?  Cosa ne pensate?

Narrativa · Per gli amanti della natura

đź”–LA DONNA DEGLI ALBERI di Lorenzo Marone

đź“– Un diario poetico di una donna in fuga dalla cittĂ , in cui tutto e’ frenetico e veloce, che torna nella vecchia baita dell’infanzia sul Monte per ricucire le ferite e ritrovarsi.

🏔️ La montagna diventa un luogo dell’anima, metafora di spiritualitĂ  e di gentilezza, che la accoglie amorevolmente tra le braccia.

I personaggi che popolano il romanzo prendono il nome da una loro attitudine o caratteristica: la Rossa, lo Straniero, la Guaritrice, il Boscaiolo, la Benefattrice. Ognuno di loro aiuterĂ  la protagonista a mettere a posto un tassello dell’anima.

Quello della donna e’ un cammino interiore che dura dodici mesi, scanditi dai mutamenti della natura, del bello delle cose lente, dall’odore buono delle giornate che restano, dalle antiche conoscenze, dalla presenza rassicurante degli animali del bosco, ma anche da perdite, rabbia e nostalgia.

🌻🌷🌼 La montagna diventa un dedicarsi a fiorire, a fare pace con il mondo e a capire di non aver vissuto invano.

❤️ Un consiglio: non leggetelo tutto d’un fiato. E’ un romanzo che va gustato pian piano per apprezzare la liricitĂ  di immagini e scrittura.

❓E voi che ne pensate? Amate i diari intimistici e la montagna?

Narrativa · Per gli amanti della natura · Storie di amicizia

đź”–LE OTTO MONTAGNE di Paolo Cognetti

đź“– Un romanzo di formazione, di scoperta di se’ e del rapporto tra uomo e natura.

Cognetti narra l’amicizia tra Pietro, ragazzo di cittĂ  che trascorre le sue estati nel paesino di Grana, ai piedi del Monte Rosa, e Bruno che, dedito al pascolo e alla dura vita dei montanari, non conosce altro mondo che la montagna e le sue valli.

Nel romanzo, d’impronta maschile, la montagna non e’ solo una cornice che con la sua natura incontaminata domina l’universo dei protagonisti ma e’ l’esistenza stessa, il loro modo di rapportarsi alla vita e trovare la propria catarsi.

Tra arrampicate, case abbandonate, sentieri aspri, esplorazioni e scoperte, si dipanano le vite dei protagonisti: un padre ombroso, taciturno e a tratti collerico che non riesce a dimostrare affetto al figlio, una madre dal grande cuore ma quasi al margine della storia, un ragazzo ancorato indissolubilmente alle tradizioni montanare, e Pietro, che viaggia tra Milano, le Alpi e il Nepal alla continua ricerca del suo posto nel mondo.

Solo alla morte del padre, Pietro si renderĂ  conto che la sua eredita’ non e’ soltanto “una parete di roccia, neve, un mucchio di sassi squadrati, un pino”, ma e’il senso della vera amicizia, la costruzione di un nido, capire che non tutti amiamo allo stesso modo e che “in certe vite esistono montagne a cui non e’ possibile tornare”.

Leggetelo se amate la montagna, se credete alla forza dell’amicizia e se avete voglia di un buon libro!