
Un velo sottile separa il mondo dei vivi da quello dei morti.
Nell’ora del crepuscolo, mentre il richiamo degli uccelli notturni riecheggia nel cielo lugubre del Camposanto, l’uomo è costretto ad affrontare i propri demoni.
Tra le pagine del libro la bruma della Ragione ha occhi grigi, un cuore di vento e confonde visibile e invisibile.
Come sopravvivere alle ferite dell’anima? Come porre fine a un’esistenza frammentata in cui vorremmo essere altro?
Nei racconti suggestivi di Giada, popolati da presenze misteriose, spiriti bambini, gatti senza coda e creature di pietra, rivivono risentimenti antichi, crepe tra due mondi e fiocchi di cenere dall’aura miracolosa.
E mentre il mondo scintilla nella notte e la paura cede il posto al coraggio, ci sentiamo meno soli.
A noi lettori, spettatori di infinite storie, non resta che bearci di tanta onirica e tetra meraviglia.
Grazie Giada per avermi portata ancora una volta nel tuo mondo letterario governato da follia, caos e potente immaginazione.
👉 Leggete questo libro se amate le atmosfere gotiche, i racconti immaginifici e l’ora del crepuscolo.




