Narrativa · Storie di amicizia · Temi sociali

🔖IL CAMPO DI NESSUNO di Daniel Picouly

Chiudete gli occhi. Dove vorreste essere in questo momento?

Non abbiate timore, esagerate pure, con l’immaginazione si può tutto.

Lo sa bene il giovane protagonista di questo delicato romanzo che usa la fantasia per sopravvivere alla scuola, a una casa minuscola e a una famiglia multietnica numerosa.

Grazie alla scrittura immaginifica ma fortemente autobiografica di Picouly, la giornata di un ragazzino si trasforma in una variegata e indimenticabile galleria di ritratti a cui fanno da cornice i ricordi della Seconda Guerra Mondiale, il conflitto in Algeria, le difficoltà dovute all’indigenza e il coraggio dei sentimenti.

Ma cosa può esserci di magico in una vita povera vissuta in un piccolo sobborgo parigino negli anni Cinquanta?

Tutto: basta usare l’immaginazione.

A dieci anni si possono prendere a pugni le ombre per esercitarsi a diventare campioni del mondo di pugilato, leggere l’avvenire nelle sfere di liquirizia, trasformare il proprio padre in un supereroe o scostare la tenda di un’osteria per ritrovarsi  improvvisamente altrove.

Ma come conservare la magia quando, inevitabilmente, si cresce?

Se per rievocare l’edificio immenso del ricordo Proust usò il gusto di una madeleine, Picouly, invece, si serve di un gruppo di soldatini, di un campetto da calcio, del minestrone della mamma, del sorriso di papà e dei giochi rumorosi dell’infanzia.

Perché, si sa, che sia nascosta in un dolcetto oppure tra le braccia di chi ami, la felicità si nasconde nelle piccole cose, sempre e comunque, anche quando tutto  attorno a noi si fa buio.

Fatevi un regalo e leggete questo libro. E se lo consiglia anche Pennac….

Ringrazio la casa editrice  Nutrimenti per la copia e la fiducia.

❓️Vi piacerebbe leggere questo romanzo? Amate le storie familiari? E ora usate tutta la vostra immaginazione:  dove vorreste essere in questo momento? Vi leggo, curiosissima, nei commenti ⬇️⬇️⬇️

Narrativa · Temi sociali

🔖IL PROFUMO DEI GIORNI PERDUTI di Ondine Khayat

🖋” Ora sapevo che i mostri non suonavano alla porta in attesa che qualcuno andasse ad aprirgli. Avevo capito che si intrufolavano nelle felicità più assolute per gettarvi delle bombe e macchiare il cielo con pezzi di carne. Avevo capito che tutto poteva succedere.

💔Quanto può essere doloroso perdersi nei vicoli tortuosi dei ricordi?

📖 Lo sa bene la poetessa armena Louise Kerkorian, che da bambina ha visto un sole rosso incendiare la terra e rubare il sole al mondo, lasciando il vuoto dove prima c’erano emozioni e sentimenti.

Le sue radici, i suoi cari e la sua infanzia incantata sono state spazzate via da una guerra crudele e ingiusta che ha devastato e annientato un intero popolo.

La sua storia è racchiusa in tre taccuini in pelle troppo a lungo celati che la giovane Taline eredita in una sorta di caccia al tesoro alla morte della nonna, insieme ai profumi dell’azienda di famiglia.

Taline conoscerà così la storia delle sue origini, scoprendo una stirpe di donne alle prese con il dolore, la fede, la maternità e le loro esistenze in frantumi.

🌸 “Il profumo dei giorni perduti” narra di esistenze, di una nonna che con la sua morte ha portato via il profumo dell’infanzia, dei cari perduti che ora vivono su una nuvola che profuma di lavanda e della ricerca di una fragranza perfetta che sia l’essenza della vita stessa.

In questo libro, in cui ogni parola diventa una poesia delicata nonostante l’orrore della guerra , si onora la memoria collettiva del popolo armeno che ha pagato a caro prezzo la propria libertà e si sente tutto il desiderio di continuare a sorridere, di ridipingere i sogni di azzurro e lasciare accese tutte le stelle “affinché rifioriscano nel  mattino tutti i gigli della speranza”.

Questo romanzo,  che mi ha riportato per la sua delicatezza a “La piccola principessa” di Frances Hodgson Burnett, è talmente intenso da spezzare il cuore. Vi consiglio assolutamente di leggerlo perché è uno di quei libri che restano dentro, davvero!

Ringrazio di cuore Eliana e Piemme editore per la copia, l’opportunità e la fiducia.

❓️ Vi piacerebbe leggere questo libro che profuma di gelsomino, mandorla e terra bagnata? E voi avete un profumo che vi ricorda l’infanzia, un pezzo della vostra vita o una persona a voi cara?  Se vi va, vi leggo nei commenti ⬇️⬇️⬇️

Narrativa

🔖A CASA di Judith Hermann

🖋 ” E un attimo dopo credetti di essere davvero divisa in due – non fisicamente, mentalmente piuttosto. O forse nel cuore. Il mio cuore era diviso in due, io ero lì, ma ero anche da tutt’altra parte. In un altro posto, molto lontano”.

✨️Può un libro catturarti fin dalle prime pagine e  rievocare con la sua scrittura nostalgia, vuoto esistenziale e quel continuo essere in bilico tra ciò che si era un tempo e ciò che si è ora? Direi proprio di sì!

📖 La protagonista del romanzo, di cui non conosciamo il nome, è una donna piena di fragilità che, dopo aver divorziato dal marito, accumulatore seriale in attesa di catastrofi e con una figlia ormai indipendente che ha deciso di girare il mondo, decide di trasferirsi in una casa isolata e fatiscente in un paesino della costa tedesca orientale, per lavorare nel pub del fratello.

🌊 La nuova esistenza, scandita dai colori della natura che mutano col variare delle stagioni, resta impregnata di tracce di ricordi indelebili e di scambi epistolari con l’ex marito, da sempre suo confidente.

Tra maree, leggende di sirene, nuovi incontri, allevamenti di maiali, l’amicizia con l’artista Mimi, martore da intrappolare, lucchetti chiusi e disegni di cuori a cui crescono i denti, questo romanzo vi conquisterà pian piano, pagina dopo pagina, facendovi riflettere, anche nel non detto, sul significato di radici, nostalgia ed esistenza.

🌿 “A casa” è un romanzo particolare, intriso di atmosfere, stati d’animo e incontri. Dedicato a chi ama il suono delle onde del mare, i temporali, il silenzio e perdersi tra le pagine di un libro e nei ricordi.

❤️ Forse non è un romanzo per tutti, ma io l’ho amato moltissimo. La scrittura di Judith Hermann mi ha conquistata.

📚 Ringrazio Cristina per la sua infinita gentilezza e Fazi Editore per la copia digitale e la fiducia!

❓️Avete letto questo romanzo? Vi incuriosisce? Quando e dove vi sentite davvero ” a casa”? Vi leggo, curiosa come sempre, nei commenti⬇️⬇️⬇️

Narrativa

🔖AL MARE di Eric de Kuyper

È un amarcord degli anni Cinquanta che racconta le vacanze al mare di una famiglia belgo-fiamminga ad Ostenda, nell’immediato dopoguerra.

Due stampe colorate ai lati della credenza che raffigurano una donna napoletana e una siciliana sono la prova tangibile di essere finalmente arrivati nella casa al mare e danno il via alla visione magica dei ricordi d’infanzia che colorano di felicità i giochi sulla spiaggia, l’attesa del gelato, la caccia alle zanzare e le simpatiche vicissitudini di una famiglia numerosa.

Il romanzo, intriso di nostalgia, è animato dalla presenza delle Madri, una pluralità di donne che diventano per i bambini esseri incomprensibili e singolari ma anche figure mitologiche che scandiscono i riti del quotidiano riempiendolo di una serena e rassicurante presenza.

“Al mare” ci fa entrare in una cabina a righe azzurre e bianche riscaldata dal sole e dal calore famigliare, ci fa sciacquare i costumi al tramonto per poi correre a casa a gustare una squisita cena di pesce in famiglia, ci fa sentire tutta la malinconia della fine delle vacanze e la tristezza per l’avvicinarsi del rientro a scuola e ci fa rivivere il paradiso perduto dell’infanzia.

❓️Avete letto il romanzo? Amate i libri che hanno per protagonista l’infanzia e i ricordi ad essa legati?