Narrativa · Temi sociali

🔖L’ISOLA RIFLESSA di Fabrizia Ramondino

🌊 Gli isolani sanno quanto possano essere potenti i profumi, i colori e i suoni della propria terra.

Interrogano il vento bagnando un dito con la saliva e si addormentano cullati dal frinio delle cicale e dallo scroscio delle onde contro la riva.

Gli isolani sognano le loro case contadine sui pendii, le eleganti foglie di acanto mosse dal vento e la candida luna che muta maree e anime.

Non hanno bisogno di una bussola per scoprire la direzione dei loro sogni. Mai.

Così anche l’autrice di questo romanzo, sbarcata a Ventotene per curare la sua depressione e la dipendenza dall’alcool in un Centro di Salute Mentale, si ritrova in quel sogno assolato e abbacinante di rinascita.

Riuscirà a trovare fessure di azzurro fra le nuvole e lame di luce nel suo personale abisso?

E se la vita non fosse altro che un’altalena di stati d’animo destinati a ripetersi ciclicamente come la storia dell’isola che la ospita?

Gli eremiti. I confinati politici. La fame ai tempi della guerra. La politica. I pellegrini e i Santi. Le maree. Le stagioni.

Tutto si ripete.

In bilico tra memoir, diario di viaggio e rievocazione storica, la scrittrice narra del suo presente, del suo passato, dei traumi e dei fantasmi che abitano l’isola.

In questo doloroso ma luminoso esilio, Ventotene cura le ferite e dona speranza affinché anche le case chiuse da tempo possano ritornare a vivere, proprio come i cuori.

❤️Ringrazio Nutrimenti per la copia, la fiducia e questo delicato viaggio letterario.

❓️Amate i memoir che mettono a nudo l’anima dell’autor*? Vi piacerebbe vivere su un’isola? Vi aspetto, curiosa come sempre, nei commenti.

Narrativa · Temi sociali

🔖CHIMERE di J.Bernlef

🖋Alla tua età è difficile capirlo, ma la gente come noi vive dei propri ricordi. Persi i ricordi, non rimane nulla.

💔Come ci si sente a vivere in un eterno inverno, sperando di essere “a casa” prima che il buio inghiotta se stessi?

📖 Questa è la storia del settantenne Maarten e di una malattia che trasforma il suo cuore in una distesa bianca e innevata senza ricordi: l’Alzheimer.

Dalla sua mente spariscono pian piano l’amata moglie, i figli, le passeggiate con il cane, le visite dei vicini e la pizza la domenica.

Maarten guarda senza vedere, emergendo e sprofondando dentro di sé. 

Annaspa tra i profumi dell’infanzia, i sentimenti che si tramutano in immagini lontane,  una lingua che non riconosce più e un passato ormai perduto che diventa nuovamente reale.

È difficile leggere tutto d’un fiato questo libro, soprattutto se hai vissuto o stai vivendo la stessa situazione in famiglia.

Hai bisogno di fermarti e di riflettere, e non perché l’autore si abbandoni a  sentimentalismi (semmai tutto il contrario), ma perché rivivi tutto sulla tua pelle e ti senti impotente davanti a una malattia così subdola e crudele.

Cosa resta delle persone amate una volta che hanno perduto le loro facoltà e i loro ricordi?

Restiamo noi, che li vediamo spegnersi giorno dopo giorno.

Restiamo noi, che esultiamo nel cuore quando ci riconoscono, anche se solo per un attimo, e ci sorridono.

Restiamo soltanto noi, orfani dei nostri amati, pur non essendolo veramente.

Ed è proprio vero: “che buio si è fatto, così all’improvviso”.

Ringrazio di cuore Cristina e Fazi Editore per la copia digitale.

❓️Vi incuriosisce questa nuova uscita?E ora una domanda per voi: qual è uno dei ricordi a cui siete più affezionati? Vi va di condividerlo? 😊 Se sì, sarò tanto felice di leggervi! ❤️

Inizio io: il giorno che ho portato a casa il mio Holly. 🐶 Quel cucciolino spaesato è riuscito a rubarmi il cuore e a insegnarmi il significato del vero amore. Holly, purtroppo, è rimasto con noi poco tempo ma mi ha regalato i cinque anni più belli della mia vita…🥹✨️e mi manca moltissimo!

Affrontare paure · Gialli/Thriller · Mistero · Narrativa

🔖CASA DOLCE CASA di Ana Reyes

“Niente di ciò che abbiamo posseduto nella mente una volta può andare completamente perduto.” Sigmund Freud

📖In una scatola segreta della mente, Maya nasconde le conseguenze di un terribile lutto che le ha sconvolto la vita: Aubrey, la sua migliore amica ai tempi del liceo, è morta davanti ai suoi occhi mentre parlava con un ragazzo, Frank Bellamy.

Una morte assurda, senza un motivo apparente che Maya, pur non avendo prove, pensa possa essere omicidio. Nessuno, però, le ha mai creduto.

Anni di antipsicotici per superare il lutto, strane amnesie e fiumi di alcool hanno creato un’armatura per difendersi dal dolore ma, nonostante tutto, un sogno ricorrente continua a popolare le sue notti: una casetta nel bosco, un ponte che conduce a una radura e un fumo denso che profuma di resina di pino.

Maya, con la mente, torna in quella casa ogni notte, come se là fosse rimasto qualcosa di incompiuto. E quel disagio, piano piano, si trasforma in terrore.

Sette anni dopo, in un video che diventa virale, Maya rivede la stessa scena: una donna, seduta in una tavola calda, muore di colpo mentre parla proprio con Frank Bellamy.

Dopo l’iniziale turbamento, Maya decide di indagare e vendicare l’amica tanto amata.

Da qui prende corpo il cuore del romanzo. Tra verità invisibili, buchi nella memoria, il tatuaggio di una chiave misteriosa, un libro mai terminato e un dipinto dalle atmosfere arcane, Maya si troverà a fare i conti con un passato e un presente sofferti e dolorosi, lottando per la sua rinascita.

“Casa dolce casa” è un thriller psicologico ma è anche un romanzo travolgente che parla di amicizia, di radici, di salute mentale, di un ricamo segreto che unisce storie vicine e lontane e del bisogno universale di scoprire la “casa” che ci portiamo dentro.

Ringrazio Mattia e Feltrinelli Editore per la copia del libro e la fiducia.