
🌊 Gli isolani sanno quanto possano essere potenti i profumi, i colori e i suoni della propria terra.
Interrogano il vento bagnando un dito con la saliva e si addormentano cullati dal frinio delle cicale e dallo scroscio delle onde contro la riva.
Gli isolani sognano le loro case contadine sui pendii, le eleganti foglie di acanto mosse dal vento e la candida luna che muta maree e anime.
Non hanno bisogno di una bussola per scoprire la direzione dei loro sogni. Mai.
Così anche l’autrice di questo romanzo, sbarcata a Ventotene per curare la sua depressione e la dipendenza dall’alcool in un Centro di Salute Mentale, si ritrova in quel sogno assolato e abbacinante di rinascita.
Riuscirà a trovare fessure di azzurro fra le nuvole e lame di luce nel suo personale abisso?
E se la vita non fosse altro che un’altalena di stati d’animo destinati a ripetersi ciclicamente come la storia dell’isola che la ospita?
Gli eremiti. I confinati politici. La fame ai tempi della guerra. La politica. I pellegrini e i Santi. Le maree. Le stagioni.
Tutto si ripete.
In bilico tra memoir, diario di viaggio e rievocazione storica, la scrittrice narra del suo presente, del suo passato, dei traumi e dei fantasmi che abitano l’isola.
In questo doloroso ma luminoso esilio, Ventotene cura le ferite e dona speranza affinché anche le case chiuse da tempo possano ritornare a vivere, proprio come i cuori.
❤️Ringrazio Nutrimenti per la copia, la fiducia e questo delicato viaggio letterario.
❓️Amate i memoir che mettono a nudo l’anima dell’autor*? Vi piacerebbe vivere su un’isola? Vi aspetto, curiosa come sempre, nei commenti.


