
📖 Un uomo è al volante e guida senza una meta. All’ improvviso si ritrova bloccato con la sua auto in un sentiero dai solchi profondi, di fronte a un bosco.
Il sole è già tramontato, la neve inizia a fioccare e il buio a incombere.
Il vuoto e il silenzio sono ovunque, nel petto, nel cuore, tra gli alberi.
È necessario cercare aiuto, ma come fare?
Ed ecco che un bagliore intenso rischiara l’oscurità del bosco…
Di chi sono le voci che risuonano nella notte? Chi è l’uomo con l’abito nero?
❄️ In questo racconto spettrale e allucinato, Jon Fosse indaga profondamente l’animo umano e quel vuoto esistenziale che porta alla malinconia e alla follia.
🌬Tra le pagine l’inquietudine diventa tangibile, la mente farnetica e i pensieri dell’uomo si sovrappongono: si sente il bisogno di staccarsi dalla lettura e ritornare a respirare.
💔Avete mai provato la desolante sensazione di essere rimasti soli al mondo?
In questo romanzo tutto grida la parola “solitudine”: la vecchia fattoria abbandonata, le tende chiuse, la pittura scrostata e malconcia, le finestre sprangate, le cene solitarie e quel vuoto persistente nel cuore.
🖤 Si può davvero sfuggire al destino, alla natura o al caso?
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❓️ Avete letto “Un bagliore”? Amate la scrittura di Jon Fosse? Credete al destino e alle coincidenze della vita? Come sempre, vi leggo curiosissima nei commenti ⬇️⬇️⬇️
