Gotico · Horror · Inquietante · Mistero · Narrativa · Temi sociali

🔖HOLLOW FELL di Sara Holst

È possibile sfuggire ai propri demoni, o siamo destinati a soccombere sotto il loro peso?

Tristan Lancaster, protagonista oscuro e affascinante, lo scoprirà presto, ma il prezzo da pagare potrebbe essere altissimo. Un segreto sepolto da dieci anni riemergerà violentemente, trascinando con sé lui e alcuni amici di vecchia data in una spirale mortale.

Tra omicidi brutali, cadaveri che sembrano ancora respirare, donne scomparse misteriosamente e riti occulti, la narrazione si muove in un’atmosfera densa e opprimente in cui  la dimora di Hollow Fell diventa una presenza gotica e silenziosa, circondata da un bosco oscuro che sembra vivo, custode di culti mortali, visioni oscure e verità indicibili. È proprio questo scenario, a cui si  aggiungono  una clinica psichiatrica e un hotel sul limitare del bosco, a dare forza al romanzo, trasformandolo in un’esperienza immersiva e a tratti disturbante.

I personaggi, tra cui spicca Tristan (protagonista indiscusso del romanzo), sospesi tra lucidità e follia, emergono con forza attraverso i loro traumi e i segreti che li opprimono. Suggestivo anche il “non luogo” onirico e tenebroso, capace di inghiottire le anime per poi restituirle irrimediabilmente cambiate.

Quanto può essere oscura una mente schiacciata dal passato e dal peso di una colpa mostruosa? 

Le malattie mentali e la follia, in letteratura, sono una tematica attuale e affascinante perché riescono a esplorare profondamente la frammentarietà della natura umana in tutte le sue sfaccettature e sfumature.

Tra queste pagine il lettore riesce davvero a entrare nella mente perversa del protagonista, sondandone sia gli abissi che i sentimenti più intimi che, a sprazzi, riescono ancora a illuminarsi di innocenza e purezza, nonostante la complessità e l’ambiguità della sua anima.

In questo mondo cupo e magnetico riuscirà il lettore a districarsi tra realtà, follia e incubo?

La scrittura di Sara Holst, giovane autrice emergente, è evocativa e perturbante, capace di insinuarsi nella mente del lettore e di lasciare un’eco persistente anche dopo l’ultima pagina.

Tuttavia, nonostante sia un romanzo d’atmosfera ben riuscito, alcuni elementi non mi hanno convinta fino in fondo.

La dimora che dà il titolo al romanzo, e che appare quasi come una proiezione della mente oscura del protagonista, rimane sullo sfondo, come cornice di un dolore mai veramente elaborato, senza riuscire a esprimere appieno il suo altissimo potenziale.

Inoltre, alcuni passaggi risultano nebulosi, lasciando la linea narrativa dell’indagine poliziesca (e la storia in generale) a tratti sfumata e confusa.

Detto questo, leggere “Hollow Fell” è stata un’esperienza davvero immersiva e affascinante, sia per le tematiche trattate che per le ambientazioni vividamente gotiche.

Ringrazio di cuore De Tomi editore per la copia in anteprima e la fiducia.

È stato davvero un piacere leggere questo horror gotico che mi ha incuriosita fin da subito sia per la trama che per la bellezza della copertina.

Da oggi trovate Hollow Fell in tutte le librerie, e se amate i romanzi gotici ricchi di atmosfera, allora non potete perdervi questo titolo.

E ora ditemi…

Vi incuriosisce questo romanzo? Vi piacciono le storie che confondono verità e follia? I segreti possono davvero restare sepolti per sempre? Vi aspetto, curiosissima, nei commenti!

Gotico · Inquietante · Narrativa · Temi sociali

🔖SONO IL RE DEL CASTELLO di Susan Hill

Può l’infanzia diventare un luogo di oppressione, paura e isolamento?

📖 Charles Kingshaw, un ragazzo timido e fragile, si trasferisce con la madre nella grande casa di Warings, nella campagna inglese del dopoguerra. Qui incontra Edmund Hooper, figlio del padrone di casa, un coetaneo crudele e manipolatore, che esercita su di lui un controllo psicologico totale.

Così, la magione di mattoni rossi che, seppur sgraziata e sbilenca, doveva essere un’occasione di rinascita, diventa l’ennesima tetra prigione.

Tra quelle mura tutto profuma di morte: gli animali impagliati della Stanza Rossa, le falene rinchiuse nelle teche, l’odore stantio della polvere, e quel buio intriso di odio che spegne ogni possibile luce d’innocenza.

Mentre Charles lotta con tutte le sue forze per possedere un’esistenza in cui potersi sentire finalmente accettato e al sicuro, Edmund prova verso quell'”intruso” una sete intensa di dominio e una crudeltà sconcertante.

Ma quanto può essere spietata la mente di un bambino? Fin dove si può spingere?

Susan Hill costruisce con maestria un’atmosfera claustrofobica, marcescente e intensa in cui il perturbante nasce dalla mente dei bambini e dalla dinamica di potere cacciatore/preda. La loro innocenza è fragile, e le paure e le fragilità che scaturiscono da questa condizione ambivalente sono il frutto di un isolamento malato che non trova catarsi.

E la famiglia? Nel mondo di Charles ed Edmund non c’è spazio per gli adulti, egoisti, ciechi e impotenti.
Più che un rifugio sicuro, la genitorialità diventa uno spettro morale che nulla può contro la crudeltà infantile.
E questo, forse, mi ha turbata più di ogni altro elemento presente nel libro.

🖤A mani basse, questo romanzo entra nella mia personale “Top 10” dei libri migliori letti quest’anno!

👉 Leggetelo se amate le storie psicologicamente intense, la tensione narrativa e gli elementi perturbanti.

❓️Vi ho incuriosito? Cosa vi inquieta di più: la mente o le azioni dei protagonisti?

Vi aspetto nei commenti ⬇️⬇️⬇️

Inquietante · Mistero · Narrativa · Temi sociali

🔖EMPUSIUM di Olga Tokarczuk

Il respiro del bosco, un mistero inquietante e menti febbrili sospese tra la cura e la follia.

Con premesse così, potevo forse resistere a questo libro?

📖 Siamo nel 1913, in un sanatorio immerso nei boschi della Slesia.

Il giovane Mieczysław vi giunge in cerca di guarigione (e per ritrovare sé stesso) ma presto viene risucchiato in una spirale di eventi inquietanti: voci che sussurrano, ombre che si muovono appena oltre lo sguardo, una natura primordiale che sembra pulsare di vita propria… e strane morti. 

Le atmosfere del bosco e del sanatorio,  sospese tra il fascino e l’orrore di una natura matrigna, mi hanno da subito immersa nella lettura.
Pian piano, però, l’incanto si è rotto.

Il ritmo lento della narrazione ha preso il sopravvento, così come la routine ripetitiva dei personaggi: passeggiate nei boschi, colloqui con medici e pazienti, rituali di cura, pasti condivisi… e di nuovo da capo.

La mascolinità tossica, figlia di un patriarcato grezzo e onnipresente, nonostante funga da denuncia sociale, diventa quasi “molesta”, e la denigrazione continua delle donne trova una sorta di “rivincita” (dal retrogusto amaro)  grazie alle terribili creature mitologiche che danno il titolo al romanzo e che aleggiano tra le pagine con la loro essenza immortale.

L’elemento simbolico, biblico e mitologico, che poteva essere uno degli elementi portanti del racconto, non è sostenuto (a mio avviso) con coerenza e profondità fino in fondo e  lascia, a fine lettura,  un senso di incompiutezza un po’ straniante.

Che dire? Avevo aspettative altissime per questo titolo, e nonostante abbia amato follemente le vibes goticheggianti e misteriose che si respirano tra le pagine, la trama, ahimè, non mi ha convinta a pieno.

❓️ Lo avete letto? Vi incuriosisce? Se poteste entrare in un libro, cerchereste il mistero o qualcosa di rassicurante?  

Inquietante · Mistero · Narrativa · Saggistica

🔖CACCIATORI DI TENEBRE di Ben Machell

Un pescatore, vittima di un terribile cane nero, che nessuno può vedere.

Una casa, regolarmente inondata da acqua che sembra materializzarsi dal nulla.

La presenza spettrale di una bambina bionda, in camicia da notte, con una ghirlanda attorno alla testa.

Cosa accomuna tutti questi “casi” inspiegabili?

Basato su eventi reali, Ben Machell ci porta dentro le indagini decennali di Tony Cornell, un famoso detective dell’occulto che, tra gli anni Cinquanta e il 2010, anno della sua morte, ha esplorato l’ignoto con lo sguardo scientifico di chi non vuol soltanto credere, ma capire.

Cosa succede quando il corpo cede e il cuore si ferma?

Che cos’è un fantasma?

Un poltergeist è un puro evento soprannaturale o entrano in gioco anche le emozioni umane?

Perché gli spiriti dei morti si intromettono nelle nostre vite?

Le domande sono tante, ma neppure la scienza può avere sempre una risposta.

“Cacciatori di tenebre” è un saggio che si legge come un romanzo, una discesa nel mistero che tiene con il fiato sospeso.

La scrittura di Machell alterna passaggi giornalistici, cenni di storia dello spiritismo e momenti di pura suggestione narrativa, creando un giusto mix tra logica e brivido.

Trascinando il lettore tra case infestate, presenze invisibili e sedute spiritiche, l’autore ci ricorda che, a volte, il vero mistero è la mente umana.

👉 Leggilo assolutamente se sei affascinato dal paranormale e dalle storie in bilico tra reale e inspiegabile.

 ❓️ Ti incuriosisce questo libro? Se ti trovassi davanti a una tavoletta ouija, la useresti… o la lasceresti chiusa?  

Io non ho dubbi: la lascerei ERMETICAMENTE CHIUSA!

Ringrazio infinitamente Federico Colombo e Iperborea per la copia e la fiducia.

Gotico · Halloween · Inquietante · Letteratura per ragazzi · Mistero · Narrativa

🔖YOUNG GOTHIC di M.A. BENNETT

Non leggo spesso romanzi YA, ma appena ho scoperto che Young Gothic era ambientato a Villa Diodati – la leggendaria dimora dove sono nati Frankenstein e Il Vampiro – ho capito subito che non potevo lasciarmelo sfuggire. A un’ambientazione così carica di storia e suggestione non si può resistere.

La trama ha confermato le aspettative:
Quattro giovani creativi, ciascuno con le proprie ombre e aspirazioni, vengono invitati a trascorrere un periodo nella villa per dare vita a un’opera gotica, seguendo le orme di Mary Shelley e Polidori.
Ma ben presto l’atmosfera si fa inquietante: le porte si chiudono, i fantasmi del passato riaffiorano, e quella che doveva essere un’esperienza artistica si trasforma in qualcosa di molto più oscuro.

🌫️ Cosa ho amato?

– l’atmosfera gotica e misteriosa che si respira in ogni pagina

– i richiami ai classici gotici

– i temi attualissimi che si intrecciano alla narrazione

-quella tensione sottile che non ti lascia andare fino alla fine

👀 Qualche difetto?
Ho notato un po’ di ripetitività in alcune descrizioni e un pizzico di prevedibilità in certi passaggi (soprattutto per chi conosce bene il genere). Avrei inoltre apprezzato una caratterizzazione interiore più approfondita di alcuni personaggi, che purtroppo restano in ombra rispetto ad altri, risultando meno incisivi.

Ma nel complesso… il libro funziona, eccome!

Si legge d’un fiato, e ti lascia addosso quel brivido sottile tipico di un buon gotico e quell’inquietudine oscura che non è solo sfondo ma voce, ferita, identità.

Se hai voglia di perderti in una storia fatta di misteri, creatività, isolamento e ombre, questo libro fa per te.
Perfetto per le notti d’autunno, da leggere con la pioggia fuori e una candela accesa. 🕯️

✨ Lo leggeresti?
📚 Ti lasceresti chiudere in una villa antica con degli sconosciuti per una sfida creativa?
Ti affascina di più il gotico classico o quello contemporaneo?

Ringrazio Bookers Italia e De Agostini per la copia e la fiducia

Gotico · Inquietante · Mistero · Narrativa · Racconti · Temi sociali

🔖LA PORTA APERTA E ALTRE STORIE INQUIETANTI di Charlotte Riddell

✒️ Alcune persone non credono ai fantasmi. Ma, del resto, alcune persone non credono a nulla.

🏚 Mi sono sempre chiesta di chi si debba avere più paura: dei vivi o dei morti? Degli spettri che popolano i nostri incubi o degli uomini che abitano questo mondo?

E ogni luogo (che sia reale o mentale), a ben pensarci, non è forse popolato di mostri?

Nei sei racconti presenti in questa raccolta, Charlotte Riddell, autrice a torto dimenticata, immerge il lettore in luoghi suggestivamente oscuri.

Siete pronti a viaggiare in case dalla cattiva fama, costruite nelle strade buie e piovose della Londra vittoriana, e in luoghi rurali e bucolici in cui si annidano ragnatele di tenebre?

Proprio tra queste mura misteriose e negli anfratti boscosi dall’aurea fatata, saranno i morti a svelare ai vivi le crudeltà e i crimini subiti.

Riusciranno i vivi a rendere loro giustizia?

Tra presenze moleste ed evanescenti, contese ereditarie, fiamme purificatrici, porte che non vogliono rimanere chiuse e tesori nascosti, Charlotte Riddell ci conduce nel cuore di un’umanità corrotta in cui governano contese ereditarie, violenza, questioni di genere e la difficile condizione di dipendenza finanziaria femminile.

I miei racconti preferiti? “Walnut-Tree House”, “Nut Bush Farm” e “La vecchia signora Jones”.

👉 Leggete questa raccolta se amate le atmosfere gotiche dal fascino vittoriano, i brividi lungo la schiena e le meravigliose illustrazioni contenute nel volume.

🖤Un plauso speciale va alla casa editrice ABE per la cura che mette in ogni edizione e per la passione che riempie ogni pagina. Si sente tutta!

Molto interessante la prefazione a cura di Antonia Mattiello che ci fa scoprire interessanti cenni biografici riguardanti l’autrice.

Della stessa autrice vi consiglio di recuperare anche “La casa disabitata”, un giallo gotico davvero suggestivo.

❓️ Vi incuriosisce questa raccolta? Team 🏚#Magione infestata o🧚‍♀️#Bosco fatato?

Inquietante · Mistero · Narrativa · Temi sociali

🔖CHI È PARTITO E CHI È RIMASTO di Barbara Comyns

✒️ Chi sarà il prossimo a essere colpito dalla fatale follia?

In un piccolo villaggio inglese di fine ‘800,  la quotidianità della comunità e della famiglia Willoweed, eccentrica stirpe con a capo una tirannica matriarca, viene sconvolta da un’inondazione e da terribili calamità.

Gli abitanti, travolti da una misteriosa pazzia, cercano di trovare la causa dei loro mali. Riusciranno nell’impresa?

😅 Se cercate buoni sentimenti tra le pagine di questo libro, ahimè, non ne troverete.

In questo romanzo oscuro, a metà tra incubo e favola nera, la malvagità dilaga.

I personaggi (adulti e bambini), in bilico tra essere vittime e carnefici, si nutrono di sofferenza e cattiveria, quasi non fossero toccati dell’orrore che li circonda.

Barbara Comyns, penna fuori dal comune, dissacra le convenzioni sociali usando il villaggio come metafora di un mondo chiuso e archetipico e la famiglia matriarcale come simbolo vetusto di oppressione e decadenza sociale.

A far da padrone sono grottesco e ironia che rimbalzano tra il dolore e la solitudine di questa piccola comunità rurale.

Che dire?

A fine lettura mi è rimasta addosso la cupa inquietudine di una società malata che non solo non si prodiga per il prossimo ma che è completamente indifferente al dolore altrui.

Leggerò altro dell’autrice?

Sicuramente sì, ma mi serve un po’ di tempo… l’oscurità va bevuta a piccoli sorsi.

👉 Leggetelo se amate le favole nere, la critica sociale e le famiglie eccentriche.

❓️Avete letto qualcosa di questa autrice? Vi riconoscete di più in “chi è rimasto” o “chi è partito”?

Vi leggo, curiosa come sempre, nei commenti ⬇️⬇️⬇️

🐊❤️📚

Inquietante · Ironia · Narrativa · Temi sociali

🔖PROPRIETÀ PRIVATA di Julia Deck

✨️Cosa c’è di più rassicurante di un ordinato quartiere residenziale pieno di deliziose villette a schiera?

😅 Lo scoprirete leggendo…

Una coppia corona il sogno borghese di andare a vivere in una casa di proprietà in cui dimenticare angustie e tormenti e godersi la meritata calma lontano dal caos parigino.

Ma, si sa, anche i più bei sogni possono diventare incubi.

Un gatto invadente, vicini di casa “sbagliati”, una siepe tagliata male o un barbecue fuori orario potrebbero essere l’inizio della fine.

In “Proprietà privata”, Julia Deck, con una scrittura asciutta e tagliente, esplora le nevrosi dei microcosmi suburbani, evidenziando il lato oscuro delle ossessioni domestiche e l’oppressione del vivere comune.

Tra inferni recintati, guerre silenziose, animali e dirimpettai da sacrificare per il quieto vivere e segreti da occultare dietro pesanti tendine, il confine tra normalità e paranoia si assottiglia sempre di più, pagina dopo pagina.

In questa brillante commedia nera, che sfuma nel thriller “residenziale”, non mancheranno tensione, ironia e “aguzzini” pronti a spiare, giudicare e commettere crimini.

👉 Leggetelo se odiate essere stuzzicati dai vostri vicini di casa(😅) e se vi affascinano le critiche sociali taglienti con un tocco di ironia. Non ve ne pentirete.

Un grande ❤️ va a quelle personcine speciali di Prehistorica editore che ho avuto il piacere di incontrare a “Una marina di libri” a Palermo. Se tutti gli editori fossero appassionati ed entusiasti come loro, si leggerebbe molto di più, ne sono certa.

😊 Grazie per le chiacchiere insieme e spero di rivedervi presto.

❓️Vi ho incuriosito? Conoscete questa CE? E ora una domanda scomoda: voi, che vicini di casa siete? 🤭🤭🤭 Impiccioni o riservati? Vi aspetto, curiosissima come sempre, nei commenti ⬇️⬇️⬇️

Inquietante · Mistero · Narrativa · Per gli amanti della natura

🔖PICCOLO NOME, GRANDE SANGUE di Riccardo Meozzi

✒️“Il mio nome rimarrà comunque. Solo gli animali non ce l’hanno”.

“Ma pensi ancora al nome? Non c’è qualcos’altro che vorresti cancellare?”

🦉 Un bambino che sogna gli animali, un fratello oscuro, un incidente inquietante e una casa ai margini del bosco: ecco gli ingredienti principali di questa suggestiva fiaba nera intrisa di notte, nebbia e istinto.

Il piccolo protagonista lotta per cancellare un nome che non sente più suo e riappropriarsi di un’identità che lo renda davvero libero.

Ma a cosa dovrà rinunciare pur di scoprire chi è davvero?

Tra sogno e realtà, e libertà e omologazione, questo racconto poetico e onirico si impregna degli odori terrei e legnosi del bosco, del vento tra le fronde, delle lacrime di una madre e di pupille strette e gialle che osservano il mondo senza essere viste, per poi esplodere in un finale oscuro e inquietante ma allo stesso tempo catartico.

Alla scrittura densa e multisensoriale di Riccardo Meozzi si affiancano le meravigliose illustrazioni di Giulia Pex che, con sognante meraviglia, riescono a dare vita a un immaginario inquieto e suggestivo, popolato dai desideri di un bambino e dalle selvatiche creature del bosco.

👉 Leggetelo se amate i racconti che narrano di natura e istinto e le atmosfere misteriose e inquietanti.

❓️Vi ho incuriosito? Amate le fiabe nere? Avete mai pensato di fuggire da voi stessi e reinventarvi in una nuova identità?

Vi aspetto, curiosa come sempre, nei commenti ⬇️⬇️⬇️

Gotico · Halloween · Inquietante · Mistero · Narrativa

🔖LA CASA DEI FANTASMI di Émile Zola

Pronti a scoprire un Zola inedito?

In seguito all’articolo “J’accuse”,  in cui l’autore denunciava la corruzione e l’antisemitismo di alcuni capi dell’esercito contro il capitano Alfred Dreyfus, Zola venne condannato a un anno di prigione e a un’ammenda.

Lo scrittore non scontò la pena ma si rifugiò in Inghilterra dove trascorse un intero anno in esilio, lontano dai suoi affetti.

Rimasto affascinato dalle storie di fantasmi della cultura anglosassone, pullulanti di case infestate, Zola si cimentò  in una ghost story dal fascino vittoriano ma traslata nella contemporanea e amata campagna francese di Médan.

Nacque così il racconto della Sauvagière, una casa spettrale infestata da una bambina morta.

Cosa si nasconde dietro le grida e i singhiozzi che salgono dalle cantine della casa?

Quanto c’è di vero nei pettegolezzi della gente?

Per scoprirlo non vi resta che leggere questo racconto e tuffarvi nelle atmosfere inquietanti di una casa abbandonata le cui finestre, spoglie e senza tende, sembrano “occhi spenti e spalancati su un corpo senza anima”.

❓️Conoscevate questa ghost story? Amate scoprire il lato “meno canonico” dei vostri scrittori preferiti? Se vi va, vi aspetto curiosa come sempre, nei commenti ⬇️⬇️⬇️