Fiabe · Narrativa

🔖 DIARIO DI UN GATTO CON GLI STIVALI di Roberto Vecchioni

Quando leggiamo una fiaba, ci immergiamo in un mondo dai confini indefiniti, intriso di magia e pericoli che, però, sappiamo si concluderà sempre con un lieto fine.

📖 Per Vecchioni le fiabe diventano alibi: Pollicino si guarda allo specchio e non si riconosce, Robin Hood casca dentro una lettera d’amore, le principesse sono stufe della loro vita noiosa e Cenerentola muore, uccisa da un pugnale impossibile.

✒️ L’autore aggiunge alle fiabe il senso del dubbio e il gusto del contrario, rimescolando (come faceva il mio amato Rodari) le carte di personaggi buoni e cattivi, le paure e i desideri.

Le fiabe escono così da se stesse, insegnandoci che niente e’ come appare ma che tutto e’ mosso dall’amore, in ogni sua forma.

❤️ Come scriveva Rodari, “mai lasciarsi spaventare dalla parola FINE”!

❓ Voi amate questo modo di “rimescolare le carte”?

P.s. 🐱Il gattino in foto e’ il piccolo Artù, detto anche “Cotoletta”. E’ un cucciolo molto amato, coccolone, pantofolaio, grande cacciatore di lucertole e grilli, amante dei lunghi pisolini e affamato 24 h /24. Alla parola “pappa” scatena l’inferno! 😂😂😂

Mistero · Narrativa

🔖 LE SETTE MORTI DI EVELYN HARDCASTLE di Stuart Turton

E’ un romanzo che ho scelto d’impulso innamorandomi della copertina, e devo ammettere che anche la narrazione si e’ rivelata unica e sorprendente.

📖 La trama e’ molto intricata e ve la riassumerò a grandi linee per non svelarvi troppo.

Il romanzo e’ ambientato a Blackheath House, una maestosa magione in declino immersa nelle campagne inglesi del primo Novecento.

In occasione del diciannovesimo anniversario della morte del secondogenito, Lord Peter e Lady Helena Hardcastle organizzano un’imponente ballo in maschera per festeggiare il ritorno da Parigi della figlia Evelyn, invitando tutti i membri dell’alta società presenti il triste giorno della morte di Thomas.

La disgrazia, però, incomberà nuovamente su tutti loro quando, durante i fuochi d’artificio, sarà trovato nel laghetto il cadavere di Evelyn, morta per un colpo di pistola al ventre.

La ragazza morirà più e più volte, giorno dopo giorno, in una sorta di macchina del tempo infernale. L’arduo compito di salvarla spetterà ad Aiden Bishop, un ospite di B.H. che si sveglierà nella foresta, ferito, in smoking e senza alcun ricordo se non un nome femminile, Anna.

Aiden, al sorgere di ogni nuovo giorno, si sveglierà nel corpo di un ospite del ballo, avvicinandosi, tassello dopo tassello, alla verità.

In una sorta di escape room narrativa, Aiden dovrà impedire l’assassinio di Evelyn cercando egli stesso di sfuggire alla morte grazie alla risoluzione di enigmi e prove di astuzia che nascondono dietro una morale fortissima, un passato intricato e doloroso e la ricerca dell’agognata catarsi.

❓Voi avete letto il romanzo? Vi e’ piaciuto?

Inquietante · Narrativa

🔖 LAPVONA di Ottessa Moshfegh

📖 Quello di Lapvona, villaggio medievale che vive di agricoltura, pastorizia e stenti, e’ un mondo crudele intriso di fanatismo religioso, abusi, deliri, omicidi raccapriccianti e forze occulte.

Governatore del villaggio e’ Villiam, signore feudale inetto e depravato, che vive in cima alla collina con la sua corte, affamando i poveri abitanti.

Un’aura oscura avvolge tutti i protagonisti del romanzo che agli occhi del lettore appaiono folli, perversi e affetti da manie insensate. Tra loro spiccano Marek, ragazzino storpio e deforme ossessionato da Dio e dalla presenza salvifica del paradiso che lo porta ad autofustigarsi, e Ina, ostetrica cieca, dal passato infausto, che allatta i bambini del villaggio e riesce a comunicare con il mondo naturale e gli uccelli.

Quando il destino di Marek lo condurrà a fare parte della famiglia di Villiam, nuove forze occulte si abbatteranno sulla già stremata comunità di Lapvona, facendo cadere il sottile velo che separa il mondo degli uomini da quello degli spiriti.

“Lapvona” non e’ un romanzo adatto a tutti perché crudele e inquietante, ma se ami i romanzi dalle atmosfere cupe e non ti spaventano i deliri folli, allora questo libro ti coinvolgerà a tal punto da immergerti completamente nella narrazione.

Unico neo: l’autrice mette in risalto gli elementi disturbanti e le immagini vivide a scapito della trama che appare a tratti sacrificata e vacillante.

❓Voi avete letto “Lapvona”? Che ne pensate?

Narrativa · Storie di amicizia

LE COSE CHE CI SALVANO di Lorenza Gentile

✒️ ” Ciò che accomuna i semi, a prescindere dalla tipologia, e’ che possiedono tutto il necessario al loro interno. Fin dal principio.”

Così Gea, giovane protagonista del romanzo, e’ un seme pronto a fiorire.

📖 Fuggita da una vita trascorsa con la famiglia ai margini del bosco, Gea si rifugia a casa della nonna nel quartiere dei Navigli a Milano.

Fin da piccola e’ stata addestrata dal padre alla sopravvivenza e a vincere ogni tipo di emergenza apocalittica ma, seppur assetata d’amore, Gea non ha mai conosciuto il vero affetto, l’ amicizia e la forza dello stare uniti.

Diventata la tuttofare del quartiere, si fa presto amare nonostante la ritrosia dettata dalle sue insicurezze e dalla paura di lasciarsi andare completamente.

“Il Nuovo Mondo”, negozio d’ antiquariato a cui e’ legata sentimentalmente e che sta per essere venduto, diventerà per Gea, che crede nell’ anima degli oggetti e nelle persone, il sogno di riscatto di una vita e un magico armadio dei tesori che accomunerà , in modi impensabili, gli abitanti del quartiere.

🌼🌸🌷” Le cose che ci salvano” e’ un romanzo delicato come una carezza, dedicato a chi crede nell’amicizia e a chi vuole ritrovare se stesso, aggiustando le proprie paure.

Lorenza Gentile, con grande sensibilità, ci aiuta ad affrontare il mondo anche quando e’doloroso e irto di pericoli, insegnandoci che una cosa salvata, un giorno, può salvare noi e che, nell’ amato “negozio” della nostra esistenza, “niente ha un prezzo, tutto ha un valore”!

❤️E voi che ne pensate? Avete letto il romanzo? Vi ritrovate nelle insicurezze della protagonista?

Narrativa

🔖LA MENNULARA di Simonetta Agnello Hornby

✒️ ” Il mio dovere e’ servirli, e sono capace di farcela. Non sono stata io a scegliermi dei padroni che mi sono inferiori. Padroni sempre sono, e io sono destinata a essere la loro serva”.

📖Roccacolomba, Sicilia, 1963.

Il romanzo si apre con la morte di Rosalia Inzerillo, detta “La mennulara” per essere stata in gioventù raccoglitrice di mandorle.

Ma chi e’ davvero Rosalia, di cui tutti gli abitanti del paese sembrano avere pareri così discordanti?  La domestica arricchita al servizio  della famiglia Alfallipe , un’amministratrice legata misteriosamente alla mafia locale o, semplicemente, una donna che ha conosciuto la violenza, la fame e la malattia?

Come in un affresco pirandelliano, dove tutti sembrano indossare molteplici maschere, conosciamo la vita e il carattere della Mennulara attraverso gli occhi e i pettegolezzi degli abitanti del paese.

Poveri, servitori, artigiani, medici e aristocratici, capitolo dopo capitolo, ci condurranno nel mondo intricato e a tratti stoico della donna, regalandoci uno straordinario ritratto della protagonista che, vi posso assicurare, entrerà nei vostri cuori.

❓E voi avete letto i romanzi di Simonetta Agnello Hornby? Cosa ne pensate?

Narrativa

🔖 NOTTETEMPO, CASA PER CASA di Vincenzo Consolo

✒️ ” E la chiaria scialba all’oriente, di la’ di Sant’Oliva e della Ferla, dall’imo sconfinato della terra sorgeva nel vasto cielo, si spandeva – ogni astro, ogni tempo rinasce alle scadenze, agli effimeri, ai perenti si negano i ritorni, siamo figli del Crudele, pazienza”.

📖 Cefalu’, 1920. Terrorizzato dalla luna, un uomo affetto da licantropia corre tra le colline argentate di ulivi, gridando i suoi tormenti. Stremato, vuole morire.

Sul figlio, Petro Marano, maestro di paese, pesa il fardello familiare del dolore e della follia di un padre “luponaro” e di una sorella che soffre di gravi turbe mentali. A questo, si sommano anche i cattivi rapporti col barone Cicio per questioni ereditarie.

Palermo, nel frattempo, si anima di una piccola comunità di forestieri, cultori di riti esoterici e nozze pagane con la natura, capeggiati dallo stravagante occultista Aleister Crowley.

Il romanzo corale tratta dei destini individuali della famiglia Marano e della comunità, e degli avvenimenti che storicamente stanno cambiando il volto dell’Italia.

Lo stile barocco di Consolo non e’ per tutti: la trama e’ frammentaria, con importanti stacchi temporali e una scrittura complessa, piena di neologismi, arcaismi e parole popolari ma, nonostante tutto, resta un capolavoro della letteratura italiana, vincitore del Premio Strega nel 1992.

❓Avete letto il romanzo? Cosa ne pensate?

Narrativa · Per gli amanti della natura

🔖LA DONNA DEGLI ALBERI di Lorenzo Marone

📖 Un diario poetico di una donna in fuga dalla città, in cui tutto e’ frenetico e veloce, che torna nella vecchia baita dell’infanzia sul Monte per ricucire le ferite e ritrovarsi.

🏔️ La montagna diventa un luogo dell’anima, metafora di spiritualità e di gentilezza, che la accoglie amorevolmente tra le braccia.

I personaggi che popolano il romanzo prendono il nome da una loro attitudine o caratteristica: la Rossa, lo Straniero, la Guaritrice, il Boscaiolo, la Benefattrice. Ognuno di loro aiuterà la protagonista a mettere a posto un tassello dell’anima.

Quello della donna e’ un cammino interiore che dura dodici mesi, scanditi dai mutamenti della natura, del bello delle cose lente, dall’odore buono delle giornate che restano, dalle antiche conoscenze, dalla presenza rassicurante degli animali del bosco, ma anche da perdite, rabbia e nostalgia.

🌻🌷🌼 La montagna diventa un dedicarsi a fiorire, a fare pace con il mondo e a capire di non aver vissuto invano.

❤️ Un consiglio: non leggetelo tutto d’un fiato. E’ un romanzo che va gustato pian piano per apprezzare la liricità di immagini e scrittura.

❓E voi che ne pensate? Amate i diari intimistici e la montagna?

Narrativa · Per gli amanti della lettura

🔖FIRMINO di Sam Savage

✒️” Riuscii a conversare con tutti i Grandi. Dostoevskij e Strindberg, per esempio. Subito riconobbi in loro dei compagni di strada afflitti, isterici come me. E da loro appresi un insegnamento prezioso: per quanto piccolo e insignificante tu possa essere, nulla vieta che la tua follia sia tra le più grandi. Inoltre, non si deve necessariamente credere alle storie per amarle. Io amo ogni genere di storia”.

📖 Anni ’60. Firmino e’ un roditore nato da una pantegana alcolizzata nel seminterrato di una libreria di Boston.

🐀Tredicesimo cucciolo della nidiata, debole, escluso dal nutrimento e bullizzato dai fratelli, per sopravvivere inizia a rosicchiare tutti i libri che ha intorno.

Pian piano inizia anche a leggerli e a identificarsi con i grandi della letteratura di ogni tempo.

I libri, però, lo umanizzano troppo, tagliandolo fuori sia dal mondo animale da cui si sente distante, sia da quello umano da cui non si sente compreso.

La sua vita e’ intessuta di malinconia, solitudine e isolamento.

Incapace di trovare un proprio posto nel mondo si affeziona prima al libraio Norman ( il suo primo amore) che però cerca di avvelenarlo e poi allo stravagante scrittore Jerry Magione che, ahimè, lo considera soltanto un animale da compagnia e non di certo un amico come vorrebbe Firmino.

Il romanzo e’struggente e malinconico, a tratti divertente e vitale, e narra di un topastro sfortunato, vorace lettore che scopre che i libri più belli sono i più buoni e che le pagine diventano “la voce di tutti quelli che considerano la lettura e la fantasia il cibo più prezioso dell’anima”.

Questo libro d’esordio dello scrittore statunitense Sam Savage anni fa ha diviso la critica: Firmino o lo ami o lo odi!

❓E voi avete letto “Firmino”?

Narrativa · Per gli amanti della natura · Storie di amicizia

🔖LE OTTO MONTAGNE di Paolo Cognetti

📖 Un romanzo di formazione, di scoperta di se’ e del rapporto tra uomo e natura.

Cognetti narra l’amicizia tra Pietro, ragazzo di città che trascorre le sue estati nel paesino di Grana, ai piedi del Monte Rosa, e Bruno che, dedito al pascolo e alla dura vita dei montanari, non conosce altro mondo che la montagna e le sue valli.

Nel romanzo, d’impronta maschile, la montagna non e’ solo una cornice che con la sua natura incontaminata domina l’universo dei protagonisti ma e’ l’esistenza stessa, il loro modo di rapportarsi alla vita e trovare la propria catarsi.

Tra arrampicate, case abbandonate, sentieri aspri, esplorazioni e scoperte, si dipanano le vite dei protagonisti: un padre ombroso, taciturno e a tratti collerico che non riesce a dimostrare affetto al figlio, una madre dal grande cuore ma quasi al margine della storia, un ragazzo ancorato indissolubilmente alle tradizioni montanare, e Pietro, che viaggia tra Milano, le Alpi e il Nepal alla continua ricerca del suo posto nel mondo.

Solo alla morte del padre, Pietro si renderà conto che la sua eredita’ non e’ soltanto “una parete di roccia, neve, un mucchio di sassi squadrati, un pino”, ma e’il senso della vera amicizia, la costruzione di un nido, capire che non tutti amiamo allo stesso modo e che “in certe vite esistono montagne a cui non e’ possibile tornare”.

Leggetelo se amate la montagna, se credete alla forza dell’amicizia e se avete voglia di un buon libro!