Narrativa · Temi sociali

🔖IL SENTIERO DELLE FORMICHELLE di Alessia Castellini

✒️ “La realtà fa meno paura se per vederla devi aprire una porta e attraversare una fiaba, non trovi?”

📖 Anni Quaranta. Nel piccolo borgo di Tramonti, nel cuore della Costiera Amalfitana, le sorelle Rachele e Nannina lavorano duramente attraversando tutti i giorni la montagna fino alla costa di Maiori con pesanti sporte di limoni sulle spalle.

È il destino comune delle “formichelle”, donne instancabili che in quel cammino costellato di fatica, sudore e sangue, sacrificano se stesse per sfamare le proprie famiglie.

A ottanta anni di distanza, sulle loro tracce, arrivano Ninfa e Alelì, due giovani sorelle attratte dalle storie raccontate dalla nonna scrittrice e racchiuse nella foto di un rudere misterioso.

Il viaggio nella memoria scaverà in esistenze e segreti custoditi per decenni, rivelandosi sorprendente.

Ma quanto possono essere fragili, delicati, ostinati e potenti i legami familiari? E quanto difficile fare la scelta giusta?

Il romanzo di Alessia Castellini, delicato, duro e potente,  è una matrioska di ricordi delicati e terribili, è un viaggio intimo e autentico in cui la natura si respira a pieni polmoni, è una carezza ruvida che riesce, nonostante il dolore dei rimpianti, a consolare.

Perché anche la libertà rinchiusa in un barattolo di vetro può spiegare le proprie ali… basta mandare in frantumi il contenitore che la ingabbia.

A volte, si deve prima avere il coraggio di morire per poter rinascere.

Ringrazio Alessia per avermi fatto scoprire la memoria di un luogo e i suoi abitanti, fragili, caparbi e legati visceralmente alle loro radici. Le loro esistenze, le loro storie di vita vissuta e la sete di riscatto, mi hanno attraversato il cuore.

👉 Leggetelo se amate le storie familiari, gli scrigni di ricordi da tramandare, le fragilità umane e la memoria dei luoghi.

❓️Conoscevate la storia delle “formichelle”? Amate i libri che hanno per protagonisti i legami familiari? Davanti alle difficoltà cosa vi mantiene “in equilibrio”?

🐊 Vi leggo, curiosa come sempre, nei commenti ⬇️⬇️⬇️

Inquietante · Mistero · Narrativa · Temi sociali

🔖CHI È PARTITO E CHI È RIMASTO di Barbara Comyns

✒️ Chi sarà il prossimo a essere colpito dalla fatale follia?

In un piccolo villaggio inglese di fine ‘800,  la quotidianità della comunità e della famiglia Willoweed, eccentrica stirpe con a capo una tirannica matriarca, viene sconvolta da un’inondazione e da terribili calamità.

Gli abitanti, travolti da una misteriosa pazzia, cercano di trovare la causa dei loro mali. Riusciranno nell’impresa?

😅 Se cercate buoni sentimenti tra le pagine di questo libro, ahimè, non ne troverete.

In questo romanzo oscuro, a metà tra incubo e favola nera, la malvagità dilaga.

I personaggi (adulti e bambini), in bilico tra essere vittime e carnefici, si nutrono di sofferenza e cattiveria, quasi non fossero toccati dell’orrore che li circonda.

Barbara Comyns, penna fuori dal comune, dissacra le convenzioni sociali usando il villaggio come metafora di un mondo chiuso e archetipico e la famiglia matriarcale come simbolo vetusto di oppressione e decadenza sociale.

A far da padrone sono grottesco e ironia che rimbalzano tra il dolore e la solitudine di questa piccola comunità rurale.

Che dire?

A fine lettura mi è rimasta addosso la cupa inquietudine di una società malata che non solo non si prodiga per il prossimo ma che è completamente indifferente al dolore altrui.

Leggerò altro dell’autrice?

Sicuramente sì, ma mi serve un po’ di tempo… l’oscurità va bevuta a piccoli sorsi.

👉 Leggetelo se amate le favole nere, la critica sociale e le famiglie eccentriche.

❓️Avete letto qualcosa di questa autrice? Vi riconoscete di più in “chi è rimasto” o “chi è partito”?

Vi leggo, curiosa come sempre, nei commenti ⬇️⬇️⬇️

🐊❤️📚

Inquietante · Ironia · Narrativa · Temi sociali

🔖PROPRIETÀ PRIVATA di Julia Deck

✨️Cosa c’è di più rassicurante di un ordinato quartiere residenziale pieno di deliziose villette a schiera?

😅 Lo scoprirete leggendo…

Una coppia corona il sogno borghese di andare a vivere in una casa di proprietà in cui dimenticare angustie e tormenti e godersi la meritata calma lontano dal caos parigino.

Ma, si sa, anche i più bei sogni possono diventare incubi.

Un gatto invadente, vicini di casa “sbagliati”, una siepe tagliata male o un barbecue fuori orario potrebbero essere l’inizio della fine.

In “Proprietà privata”, Julia Deck, con una scrittura asciutta e tagliente, esplora le nevrosi dei microcosmi suburbani, evidenziando il lato oscuro delle ossessioni domestiche e l’oppressione del vivere comune.

Tra inferni recintati, guerre silenziose, animali e dirimpettai da sacrificare per il quieto vivere e segreti da occultare dietro pesanti tendine, il confine tra normalità e paranoia si assottiglia sempre di più, pagina dopo pagina.

In questa brillante commedia nera, che sfuma nel thriller “residenziale”, non mancheranno tensione, ironia e “aguzzini” pronti a spiare, giudicare e commettere crimini.

👉 Leggetelo se odiate essere stuzzicati dai vostri vicini di casa(😅) e se vi affascinano le critiche sociali taglienti con un tocco di ironia. Non ve ne pentirete.

Un grande ❤️ va a quelle personcine speciali di Prehistorica editore che ho avuto il piacere di incontrare a “Una marina di libri” a Palermo. Se tutti gli editori fossero appassionati ed entusiasti come loro, si leggerebbe molto di più, ne sono certa.

😊 Grazie per le chiacchiere insieme e spero di rivedervi presto.

❓️Vi ho incuriosito? Conoscete questa CE? E ora una domanda scomoda: voi, che vicini di casa siete? 🤭🤭🤭 Impiccioni o riservati? Vi aspetto, curiosissima come sempre, nei commenti ⬇️⬇️⬇️

Gotico · Mistero · Narrativa · Storie di amicizia · Temi sociali

🔖AMARSI IN UNA CASA INFESTATA di Matteo Cardillo

In una casa infestata io ci ho vissuto davvero.

Ero al II anno di Università e avevo affittato, a un prezzo stracciato, una stanza in un decadente e umido palazzo nobiliare di fine ‘800, nella periferia di Catania. Inutile dire che per me e le mie coinquiline quello fu un anno davvero “surreale”: finestre bloccate da svariati strati di vernice che si aprivano nel cuore della notte, la presenza spettrale di un’anziana con un cane che all’ora di pranzo scendeva da quelle che una volta erano le camere della servitù, e suoni intermittenti di pagine sfogliate, condite da lamenti, che facevano accapponare la pelle, popolando di incubi le nostre notti.

La lista di stranezze sarebbe infinita, ma ho già divagato abbastanza. Questo per dirvi che i libri hanno questo potere: sbloccare i ricordi.

Ma ora veniamo al nostro romanzo…

Siamo a Bologna, in un elegante stabile di viale XII Giugno.

Tra quelle pareti intrise di segreti oscuri, cinque student* universitari si trovano a dover affrontare uno spirito antico e famelico, risvegliato dalle loro paure, emozioni e tormenti.

In questa storia densa di luci e ombre, di complicati rapporti sentimentali e di esistenze che scalpitano per trovare il proprio posto nel mondo, ognuno di noi trova un pezzetto di sé.

Tra corridoi murati, figure sfuggenti dietro i vetri e oggetti che si muovono da soli, riusciranno i nostri protagonisti, invischiati in un minaccioso cortocircuito che mescola vivi, morti e traumi del passato, a sfuggire al Male che li perseguita?

Con una scrittura evocativa e poetica, dal suono assordante di cicale e dall’odore pungente di fiori marci, il mondo descritto da Cardillo si tinge di presagi e inquietudini ma possiede, allo stesso tempo, tutte le sfumature delicate del “cuore”.

Questo romanzo ci invita ad avere il coraggio di guardarci dentro e ad accogliere il nostro personale “abisso”, senza distogliere lo sguardo.

Leggetelo se amate i romanzi d’atmosfera, le case infestate e se avete provato sulla vostra pelle quanto è duro lottare per essere se stessi.

❓️ Vi ho incuriosito? Secondo voi, tutto nella vita ha davvero una spiegazione razionale? O esistono cose che sfuggono alla logica e alla ragione?

Narrativa · Senza categoria · Temi sociali

🔖STANZA 403 di Simone Santeramo

✒️Certe persone ti mostrano solo un lato ma dietro c’è tutta un’altra storia. E non sempre è una bella storia.

Fin dove ci si può spingere per fare la cosa giusta?

Questa è la storia di Andrea, titolare del suggestivo Hotel Belvedere di Matera, e di Alessandra, un’ospite in visita con la sua famiglia che affronta silenziosamente una violenza strisciante e crudele.

Tra tante “vite in transito”, Andrea legge qualcosa che non sa definire  negli occhi della donna.

Un gesto indelicato del marito, una mano materna che stringe forte la propria bambina e uno sguardo carico di inquietudine fanno il resto.

Ma cosa succede quando due vite si toccano?

Non si può più tornare indietro, Andrea lo scoprirà presto.

Ed ecco allora che i silenzi d’improvviso diventano assordanti e, che pur di salvare una vita, ci si spinge oltre il confine sottile che separa ciò che è giusto da ciò che non lo è.

Il fine giustifica sempre i mezzi?

Con una scrittura profonda e una tensione vibrante e palpabile, Simone Santeramo ci conduce con grande sensibilità nella complessità delle relazioni umane, nella drammatica realtà della violenza sulle donne e nelle scelte che hanno un prezzo salato da pagare.

A parte una piccola riserva sulla parte finale, devo dire che questo romanzo mi ha coinvolta moltissimo: ho vissuto le atmosfere suggestive di una città unica come Matera, provato un’altalenante  tenerezza e rabbia ed empatizzato profondamente con i protagonisti.

La lezione più importante che porterò dentro è che, in fondo, nessuno si salva da solo.

A volte specchiarsi negli occhi di un estraneo e “guardarsi vivere” dal di fuori può essere fondamentale per ritrovare se stessi.

Ringrazio infinitamente Capponi Editore per la copia e la fiducia.

Leggete questo romanzo se amate le seconde possibilità, le città magiche e le storie di coraggio.

❓️Vi incuriosisce questo romanzo che affronta una tematica delicata e attuale?  Amate scoprire l’anima delle città attraverso i libri? Se vi va, vi aspetto curiosa come sempre nei commenti.

Gotico · Inquietante · Narrativa · Temi sociali

🔖BENEDETTO È IL FRUTTO di Rachel Ingalls

✒️”C’è sempre qualcosa da perdere, qualcosa che possono portarti via.”

Il “cambiamento” è sempre un bene?

In questa raccolta di racconti è quasi un’ossessione, un altalenante avvicendarsi di pace e guerra, felicità e dolore che, improvvisamente, tocca un’esistenza trasformandola per sempre.

Questa “evoluzione” potrebbe avvenire in qualsiasi momento e in qualunque luogo: nella cella di pietra di un antico convento quando un monaco scopre di essere gravido; tra le mura di un castello vittoriano immerso in una campagna spettrale dove una coppia si ritrova in balia di sconosciuti; in una soffitta silenziosa in cui un uomo crea, all’insaputa della moglie, una bambola esuberante e realissima; dietro le sbarre di un carcere per aver rubato un tozzo di pane o nella mania di spedire una cartolina di troppo.

Non importa dove o quando accada: il cambiamento è ineluttabile e inarrestabile. Impossibile tornare indietro.

Nei cinque racconti raccapriccianti e grotteschi di questa raccolta allucinata, l’autrice narra, con un piglio quasi morboso, i vizi degli uomini, una tagliente critica sociale e i demoni della mente, tracciando il confine sottile che separa devozione e fanatismo, apparenza familiare e assurdo.

In un mondo evanescente e minaccioso abitato da nebbia, inquietudine, uomini egoisti e donne considerate irragionevolmente inferiori, la fede si lacera, “le disquisizioni diventano inquisizioni” e incomprensibili fatalità incombono tristemente sulle esistenze dei protagonisti.

Nonostante abbia adorato le atmosfere alla Jackson. Kristof e Mosfegh, e l’annichilente e dissacrante “senso della vita” con cui gioca l’autrice, non ho amato i finali aperti o  la narrazione tranciata in “medias res”.

Naturalmente è un mio gusto personale  ma, soprattutto nei racconti brevi, credo sia buono e giusto poter mettere “un punto” alla storia.

Detto questo, sapete quanto io ami i libri fuori dagli schemi e questo, decisamente, lo è!

❓️Vi incuriosisce questo titolo Adelphi? Amate i cambiamenti? Cambiereste qualcosa nella vostra vita (lavoro, casa, amore, ecc.)? Vi aspetto, curiosa come sempre, nei commenti. ⬇️⬇️⬇️

Inquietante · Narrativa · Temi sociali

🔖CORNACCHIE di Giacomo Ceccarelli

🖋Delle cornacchie hanno acceso un fuoco, ti rendi conto? C’è pure un video che le ritrae.

Tutto ha inizio nella foresta di Bowland, in Inghilterra, quando la giovane ornitologa Olga Leffman assiste a un evento straordinario: un gruppo di cornacchie accende un fuoco.

Un cerchio di piume nere, un fuoco crepitante e, in un attimo, l’uomo perde il suo primato di animale superiore.

Il video diventa virale e mentre teorie su teorie si moltiplicamo, matrioske di esistenze si svelano pian piano rivelando ai lettori gabbie, perdite e apparenze effimere.

La notizia delle cornacchie si insinua tra le pareti del Grande Fratello causando risvolti inaspettati per il concorrente Pepo Dj; arriva al cuore di una colf che decide di liberare Girolamo, il giovane parrocchetto rosso dei suoi datori di lavoro; è dentro i sogni premonitori di un ragazzo; vive nella vendetta bramosa e in pagine farneticanti di delirio biblico-ornitologici.

I buoni sentimenti, che pur resistono, cedono il posto al Dio Share e a una morbosa sete di voyerismo, trasformando l’esistenza dei protagonisti in una gabbia che profuma di morte e in un Purgatorio in terra che tanto assomiglia a un letto sfatto bagnato di lacrime.

Si sa, le scelte da prendere non sono sempre facili e, in giorni dilatati e sempre uguali, l’uomo rincorre caparbiamente il sogno di riconquistare il primato mentre i volatili con a capo Capraia, la cornacchia che conosce il segreto del fuoco, preparano la Rivoluzione.

Chi sono le vere vittime, chi i carnefici?

In questo romanzo spiazzante, ipnotico e a tratti dissacrante, troverete una tagliente critica sociale e personaggi che, seppur in modi diversi, sapranno stupirvi.

Riuscirete a trovare la luce della libertà nel profondo abisso dei vostri demoni interiori o nuvole cupe di cornacchie nere inghiottiranno tutto?

Ringrazio Feltrinelli editore per la copia.

❓️Vi ho incuriosito? Vi siete mai sentiti in gabbia? Vi piacerebbe essere popolari e famosi o preferite l'”anonimato”?

Narrativa · Storie di amicizia · Temi sociali

🔖IL CAMPO DI NESSUNO di Daniel Picouly

Chiudete gli occhi. Dove vorreste essere in questo momento?

Non abbiate timore, esagerate pure, con l’immaginazione si può tutto.

Lo sa bene il giovane protagonista di questo delicato romanzo che usa la fantasia per sopravvivere alla scuola, a una casa minuscola e a una famiglia multietnica numerosa.

Grazie alla scrittura immaginifica ma fortemente autobiografica di Picouly, la giornata di un ragazzino si trasforma in una variegata e indimenticabile galleria di ritratti a cui fanno da cornice i ricordi della Seconda Guerra Mondiale, il conflitto in Algeria, le difficoltà dovute all’indigenza e il coraggio dei sentimenti.

Ma cosa può esserci di magico in una vita povera vissuta in un piccolo sobborgo parigino negli anni Cinquanta?

Tutto: basta usare l’immaginazione.

A dieci anni si possono prendere a pugni le ombre per esercitarsi a diventare campioni del mondo di pugilato, leggere l’avvenire nelle sfere di liquirizia, trasformare il proprio padre in un supereroe o scostare la tenda di un’osteria per ritrovarsi  improvvisamente altrove.

Ma come conservare la magia quando, inevitabilmente, si cresce?

Se per rievocare l’edificio immenso del ricordo Proust usò il gusto di una madeleine, Picouly, invece, si serve di un gruppo di soldatini, di un campetto da calcio, del minestrone della mamma, del sorriso di papà e dei giochi rumorosi dell’infanzia.

Perché, si sa, che sia nascosta in un dolcetto oppure tra le braccia di chi ami, la felicità si nasconde nelle piccole cose, sempre e comunque, anche quando tutto  attorno a noi si fa buio.

Fatevi un regalo e leggete questo libro. E se lo consiglia anche Pennac….

Ringrazio la casa editrice  Nutrimenti per la copia e la fiducia.

❓️Vi piacerebbe leggere questo romanzo? Amate le storie familiari? E ora usate tutta la vostra immaginazione:  dove vorreste essere in questo momento? Vi leggo, curiosissima, nei commenti ⬇️⬇️⬇️

Saggistica · Temi sociali

🔖ARTE E PSICHE di Vittorino Andreoli

Arte e Follia sono compatibili?

Quella che vi racconterò oggi è una storia che mi ha toccata nel profondo e che vorrei condividere con tutti voi.

In questo affascinante saggio, che inizia con un excursus sui grandi maestri della psicologia, psichiatria e delle neuroscienze (da Jaspers a Prinzhorn, da Jung a Lacan), scopriamo un giovane Vittorino Andreoli (oggi psichiatra di fama internazionale) intento a occuparsi dell’Atelier di pittura del manicomio di San Giacomo della Tomba.

In una società che in passato ha considerato i malati mentali alla stessa stregua degli animali, l’Atelier rappresenta un luogo “sicuro” in cui il paziente psichiatrico può entrare in una dimensione delicata di “sentire umano”, instaurando una relazione serena con chi indossa il camice.

E proprio in quell’occasione, Andreoli incontra Carlo Zinelli, schizofrenico grave, con cui instaurerà un rapporto professionale e d’amicizia che durerà per tutta la vita.

Ma chi era Carlo Zinelli, oggi consacrato a livello mondiale come uno dei tre massimi artisti dell’Art Brut?

Carlo era un animo delicato, in simbiosi con la natura, che all’improvviso fu costretto ad arruolarsi nell’esercito e a vivere in prima persona tutte le atrocità di una guerra ingiusta e crudele.

Le cicatrici dell’anima di quell’esperienza lo segneranno per sempre, tramutandosi presto in una terribile sentenza: schizofrenia grave.

Nelle sue opere, pero’, Carlo puo’ tornare dove è stato davvero felice, tra gli animali, gli uomini, i colori, i fiori e la musica.

Il suo mondo grafico simbolizzato, contraddistinto da una forza cromatica unica, diventa un  universo creativo intimo e profondo che neppure la malattia riesce a recidere.

A questo punto vi chiederete: può un paziente psichiatrico essere un vero artista? È possibile leggere graficamente un disturbo mentale?

Nel saggio troverete tutte le risposte…

Leggetelo se anche voi siete affascinati “da tutto ciò che c’è di profondamente umano nella follia”.

Ringrazio la CE per la copia e la fiducia.

Narrativa · Romance · Temi sociali

🔖SPILLOVER di Giovanni Gaetani

🖋“Trovai la bellezza. E vidi te.”

📖 In una sera come tante, la vita di Apollo Lissi, studioso di robotica, cambia per sempre.

Una donna. Uno sparo. Il buio.

Dopo il drammatico incidente, Apollo non è più da solo: ad “abitare” la sua mente c’è una seconda e misteriosa personalità, di nome Adam.

L’abisso enorme che divide il geniale Apollo dal catatonico Adam si assottiglia sempre di più quando ad entrare alla Holotech, azienda tecnologica in cui lavora lo studioso, è la brillante scienziata Dafne Gallon: un ciclone biondo inarrestabile che, adoperandosi alacremente all’ambizioso progetto di replicare il pensiero umano in una macchina,  fa subito breccia nei “loro”cuori.

Il sentimento tra Dafne e Apollo diventa presto travolgente ma la scienziata dovrà fare i conti con un terribile segreto che avrà un forte impatto su tante vite.

“Spillover” è uno di quei libri che ti mettono spalle al muro, costringendoti a riflettere.

Ad essere sincera, non proprio tutto mi ha convinta, ma chiacchierare e confrontarsi con l’autore (che ringrazio per la disponibilità) è stato illuminante!

👉 Quello di Giovanni Gaetani è un romance atipico e avvincente che affronta tematiche attuali mettendo un interessante  focus sulla disabilità, le relazioni sociali e il rapporto tra uomo e tecnologia.

🔬Fin dove può spingersi la scienza? Le macchine proveranno mai dei sentimenti?

Purtroppo né Giovanni né io abbiamo una risposta … “chi vivrà, vedrà”!

❓️Ma ora ditemi: vi incuriosisce questo romanzo? Ci sono limiti morali che la scienza farebbe meglio a non superare? Intelligenza Artificiale: siete Pro o Contro?

🐊 Io in linea di massima Pro (soprattutto in campo medico e scientifico)  purché non si perda “l’umanità” che, a volte, sembra già così labile! 😔