Gotico · Mistero · Narrativa

đź”–FIOCCHI DI CENERE di J.L.Charlotte

Un velo sottile separa il mondo dei vivi da quello dei morti.

Nell’ora del crepuscolo, mentre il richiamo degli uccelli notturni riecheggia nel cielo lugubre del Camposanto, l’uomo è costretto ad affrontare i propri demoni.

Tra le pagine del libro la bruma della Ragione ha occhi grigi, un cuore di vento e confonde visibile e invisibile.

Come sopravvivere alle ferite dell’anima? Come porre fine a un’esistenza frammentata in cui vorremmo essere altro?

Nei racconti suggestivi di Giada, popolati da presenze misteriose, spiriti bambini, gatti senza coda e creature di pietra, rivivono risentimenti antichi, crepe tra due mondi e fiocchi di cenere dall’aura miracolosa.

E mentre il mondo scintilla nella notte e la paura cede il posto al coraggio, ci sentiamo meno soli.

A noi lettori, spettatori di infinite storie, non resta che bearci di tanta onirica e tetra meraviglia.

Grazie Giada per avermi portata ancora una volta nel tuo mondo letterario governato da follia, caos e potente immaginazione.

👉 Leggete questo libro se amate le atmosfere gotiche, i racconti immaginifici e l’ora del crepuscolo.

Inquietante · Mistero · Narrativa

đź”– LA STREGA DEL BOSCO DELLE FATE di Mirko Mignone

đź–‹“Non seppi vedere la morte perchĂ© dentro la mia bocca c’era ancora il gusto del sangue, che è vita. Ormai era notte fonda e, in paese, erano tutti sprofondati nel sonno. Tutti, tranne le prostitute e i lupi mannari.”

🔥Qual è la linea di confine tra un uomo e una bestia? Come ci si sente a osservare l’abisso in cui è piombata la propria esistenza?

đź“– A Bavastrelli, un paese arroccato sulle alture di Genova, la voce della Strega del bosco delle fate si insinua nel vento incessante che sconquassa i tornanti, gli strapiombi e le menti degli abitanti.

E mentre questa misteriosa presenza aleggia nel tetro bosco e tra le montagne, un orrore ancora piĂą grande si impossessa del cuore del protagonista, la cui esistenza dolorosa e silente verrĂ  scossa dalla scoperta agghiacciante di un “potere” primordiale e violento da cui non può tirarsi indietro.

🕯Non vi dirò molto della trama perché voglio che vi godiate appieno, pagina dopo pagina, ogni colpo di scena, sussulto e brivido lungo la schiena.

đź–¤ In questo romanzo abitato da morti e sparizioni misteriose, un rudere annerito sul limitare del bosco, una cella segreta  e superstizioni ancestrali che nascondono inquietanti veritĂ , non c’è nessuna via di fuga: l’unica cosa che conta è lottare per sopravvivere. O la vita. O la morte.

👉 Leggete assolutamente questo libro se amate le letture immersive, le suggestioni delle storie da paura attorno al fuoco, le atmosfere cupe e il fascino misterioso delle credenze popolari.

🌹Ringrazio l’autore per la copia del libro e la fiducia.

❓️Vi incuriosisce questo romanzo? Amate le credenze popolari e il folclore? Ci sono storie di streghe/ fantasmi/ leggende dalle vostre parti? Curiosissima come sempre, vi aspetto nei commenti! ⬇️⬇️⬇️

Inquietante · Narrativa

đź”– LAPVONA di Ottessa Moshfegh

đź“– Quello di Lapvona, villaggio medievale che vive di agricoltura, pastorizia e stenti, e’ un mondo crudele intriso di fanatismo religioso, abusi, deliri, omicidi raccapriccianti e forze occulte.

Governatore del villaggio e’ Villiam, signore feudale inetto e depravato, che vive in cima alla collina con la sua corte, affamando i poveri abitanti.

Un’aura oscura avvolge tutti i protagonisti del romanzo che agli occhi del lettore appaiono folli, perversi e affetti da manie insensate. Tra loro spiccano Marek, ragazzino storpio e deforme ossessionato da Dio e dalla presenza salvifica del paradiso che lo porta ad autofustigarsi, e Ina, ostetrica cieca, dal passato infausto, che allatta i bambini del villaggio e riesce a comunicare con il mondo naturale e gli uccelli.

Quando il destino di Marek lo condurrĂ  a fare parte della famiglia di Villiam, nuove forze occulte si abbatteranno sulla giĂ  stremata comunitĂ  di Lapvona, facendo cadere il sottile velo che separa il mondo degli uomini da quello degli spiriti.

“Lapvona” non e’ un romanzo adatto a tutti perchĂ© crudele e inquietante, ma se ami i romanzi dalle atmosfere cupe e non ti spaventano i deliri folli, allora questo libro ti coinvolgerĂ  a tal punto da immergerti completamente nella narrazione.

Unico neo: l’autrice mette in risalto gli elementi disturbanti e le immagini vivide a scapito della trama che appare a tratti sacrificata e vacillante.

âť“Voi avete letto “Lapvona”? Che ne pensate?