Narrativa · Natale

🔖LE DISAVVENTURE DI JOHN NICHOLSON di R.L. Stevenson

Cos’è per voi il Natale?

Per me è quella magia sottile che illumina strade, vite e cuori.
È quella malinconia che arriva all’improvviso, quando un ricordo mi riporta a chi non c’è più o a chi sono stata.
È la sensazione di crescere, cambiare, e lasciare pezzi di me bambina lungo il cammino.  
È guardare un posto vuoto a tavola e sentire che chi abbiamo perso continua a esistere nelle piccole tradizioni che sopravvivono al tempo e al dolore.

Ma il Natale è anche la promessa che qualcosa di bello possa ancora accadere, e che il cuore trovi la sua strada anche dopo gli errori, le cadute e i momenti di smarrimento. 

Ed è questo che capita a John Nicholson, il nostro goffo, incauto e impulsivo protagonista, che sembra attirare guai come una calamita.

John entra nell’età adulta a forza di scossoni, inciampando in scelte avventate, fughe, furti e disavventure a profusione. Nonostante il suo buon cuore, la sfortuna gli rema sempre contro. E come se non bastasse, il difficile rapporto con il padre e i fratelli aggiunge peso a ogni passo falso. Dopo dieci anni di lontananza, il ritorno a casa diventa per lui un momento carico di tensione e attese. La tristezza di aver deluso gli altri e sé stesso, e la sensazione di non essere mai all’altezza, creano in lui una frattura affettiva profonda.
Eppure, proprio nel cuore delle difficoltà, c’è uno spiraglio di luce.

 Il Natale diventa simbolo di redenzione, di famiglia e di seconde possibilità. Di quella fragile ma reale speranza che permette di ricominciare e di perdonarsi. 

In questa cornice inglese innevata si apre una soglia narrativa in cui ogni errore, caduta e inciampo diventeranno un confine tra ciò che John (tanto imperfetto quanto umano) era e ciò che potrà diventare.

Che dire? Ancora una volta la scrittura di Stevenson mi ha conquistata: è incredibile come la sua penna riesca a mescolare abilmente umorismo, avventura e malinconia.

Se volete riscoprire un classico natalizio dimenticato e amate le storie di formazione ironiche e profonde, questo libricino fa proprio per voi!

❓️E ora ditemi? Vi incuriosisce questo racconto?  Cos’è per voi il Natale?
Vi aspetto nei commenti ⬇️⬇️⬇️

Gialli/Thriller · Narrativa

🔖LA FORTUNA DEL PRINCIPIANTE di Valerio Marra

✒️Ogni passo che fai lascia una traccia anche quando credi di non aver lasciato nulla.

📖 Roma. Mancano pochi giorni a Natale. Nel quartiere multietnico di San Giovanni Bosco, Guido Audaci, squattrinato detective privato, si ritrova a dover ricomporre i pezzi di un omicidio.

Un raro orologio da taschino, un cappotto rubato e una sparatoria in lavanderia assumono risvolti misteriosi.

Tra gratta e vinci perdenti, sale giochi affollate e un tenero maiale al guinzaglio, il protagonista si troverà a dover scoprire chi è l’assassino e a ricucire il rapporto con i figli.

Nel romanzo non mancano riflessioni intime e delicate, rese ancor più vivide e intriganti grazie alle immagini del diario personale di Guido che cerca di affrancarsi dal suo tormentato passato.

Altra protagonista principale del romanzo è la periferia romana, cuore pulsante della storia, che con i suoi rumori, profumi e colori diventa parte imprenscindibile del vissuto del protagonista.

🍀🐞In un quartiere caotico, animato da esistenze complicate, è la Fortuna a mescolare le carte e a rivelare verità nascoste.

👉 Unico appunto: avrei voluto che il passato del protagonista fosse meno nebuloso per poter comprendere meglio alcune dinamiche del suo vissuto.

👉 Ho invece amato i risvolti tragicomici di questo giallo che rendono i personaggi tanto autentici proprio perché imperfetti.

😊 Del resto, la perfezione è sopravvalutata. Non credete?

❤️ Ringrazio Valerio Marra per la copia, la gentilezza e la fiducia.

❓️Vi incuriosisce questo giallo? Team #Baciat* dalla fortuna o #Mai una gioia?

Io sono presidentessa ufficiale del secondo! La fortuna… questa sconosciuta! 😅😅😅

Inquietante · Mistero · Narrativa · Per gli amanti della natura

🔖PICCOLO NOME, GRANDE SANGUE di Riccardo Meozzi

✒️“Il mio nome rimarrà comunque. Solo gli animali non ce l’hanno”.

“Ma pensi ancora al nome? Non c’è qualcos’altro che vorresti cancellare?”

🦉 Un bambino che sogna gli animali, un fratello oscuro, un incidente inquietante e una casa ai margini del bosco: ecco gli ingredienti principali di questa suggestiva fiaba nera intrisa di notte, nebbia e istinto.

Il piccolo protagonista lotta per cancellare un nome che non sente più suo e riappropriarsi di un’identità che lo renda davvero libero.

Ma a cosa dovrà rinunciare pur di scoprire chi è davvero?

Tra sogno e realtà, e libertà e omologazione, questo racconto poetico e onirico si impregna degli odori terrei e legnosi del bosco, del vento tra le fronde, delle lacrime di una madre e di pupille strette e gialle che osservano il mondo senza essere viste, per poi esplodere in un finale oscuro e inquietante ma allo stesso tempo catartico.

Alla scrittura densa e multisensoriale di Riccardo Meozzi si affiancano le meravigliose illustrazioni di Giulia Pex che, con sognante meraviglia, riescono a dare vita a un immaginario inquieto e suggestivo, popolato dai desideri di un bambino e dalle selvatiche creature del bosco.

👉 Leggetelo se amate i racconti che narrano di natura e istinto e le atmosfere misteriose e inquietanti.

❓️Vi ho incuriosito? Amate le fiabe nere? Avete mai pensato di fuggire da voi stessi e reinventarvi in una nuova identità?

Vi aspetto, curiosa come sempre, nei commenti ⬇️⬇️⬇️

Narrativa · Storie di amicizia · Temi sociali

🔖IL CAMPO DI NESSUNO di Daniel Picouly

Chiudete gli occhi. Dove vorreste essere in questo momento?

Non abbiate timore, esagerate pure, con l’immaginazione si può tutto.

Lo sa bene il giovane protagonista di questo delicato romanzo che usa la fantasia per sopravvivere alla scuola, a una casa minuscola e a una famiglia multietnica numerosa.

Grazie alla scrittura immaginifica ma fortemente autobiografica di Picouly, la giornata di un ragazzino si trasforma in una variegata e indimenticabile galleria di ritratti a cui fanno da cornice i ricordi della Seconda Guerra Mondiale, il conflitto in Algeria, le difficoltà dovute all’indigenza e il coraggio dei sentimenti.

Ma cosa può esserci di magico in una vita povera vissuta in un piccolo sobborgo parigino negli anni Cinquanta?

Tutto: basta usare l’immaginazione.

A dieci anni si possono prendere a pugni le ombre per esercitarsi a diventare campioni del mondo di pugilato, leggere l’avvenire nelle sfere di liquirizia, trasformare il proprio padre in un supereroe o scostare la tenda di un’osteria per ritrovarsi  improvvisamente altrove.

Ma come conservare la magia quando, inevitabilmente, si cresce?

Se per rievocare l’edificio immenso del ricordo Proust usò il gusto di una madeleine, Picouly, invece, si serve di un gruppo di soldatini, di un campetto da calcio, del minestrone della mamma, del sorriso di papà e dei giochi rumorosi dell’infanzia.

Perché, si sa, che sia nascosta in un dolcetto oppure tra le braccia di chi ami, la felicità si nasconde nelle piccole cose, sempre e comunque, anche quando tutto  attorno a noi si fa buio.

Fatevi un regalo e leggete questo libro. E se lo consiglia anche Pennac….

Ringrazio la casa editrice  Nutrimenti per la copia e la fiducia.

❓️Vi piacerebbe leggere questo romanzo? Amate le storie familiari? E ora usate tutta la vostra immaginazione:  dove vorreste essere in questo momento? Vi leggo, curiosissima, nei commenti ⬇️⬇️⬇️

Narrativa · Temi sociali

🔖CHIMERE di J.Bernlef

🖋Alla tua età è difficile capirlo, ma la gente come noi vive dei propri ricordi. Persi i ricordi, non rimane nulla.

💔Come ci si sente a vivere in un eterno inverno, sperando di essere “a casa” prima che il buio inghiotta se stessi?

📖 Questa è la storia del settantenne Maarten e di una malattia che trasforma il suo cuore in una distesa bianca e innevata senza ricordi: l’Alzheimer.

Dalla sua mente spariscono pian piano l’amata moglie, i figli, le passeggiate con il cane, le visite dei vicini e la pizza la domenica.

Maarten guarda senza vedere, emergendo e sprofondando dentro di sé. 

Annaspa tra i profumi dell’infanzia, i sentimenti che si tramutano in immagini lontane,  una lingua che non riconosce più e un passato ormai perduto che diventa nuovamente reale.

È difficile leggere tutto d’un fiato questo libro, soprattutto se hai vissuto o stai vivendo la stessa situazione in famiglia.

Hai bisogno di fermarti e di riflettere, e non perché l’autore si abbandoni a  sentimentalismi (semmai tutto il contrario), ma perché rivivi tutto sulla tua pelle e ti senti impotente davanti a una malattia così subdola e crudele.

Cosa resta delle persone amate una volta che hanno perduto le loro facoltà e i loro ricordi?

Restiamo noi, che li vediamo spegnersi giorno dopo giorno.

Restiamo noi, che esultiamo nel cuore quando ci riconoscono, anche se solo per un attimo, e ci sorridono.

Restiamo soltanto noi, orfani dei nostri amati, pur non essendolo veramente.

Ed è proprio vero: “che buio si è fatto, così all’improvviso”.

Ringrazio di cuore Cristina e Fazi Editore per la copia digitale.

❓️Vi incuriosisce questa nuova uscita?E ora una domanda per voi: qual è uno dei ricordi a cui siete più affezionati? Vi va di condividerlo? 😊 Se sì, sarò tanto felice di leggervi! ❤️

Inizio io: il giorno che ho portato a casa il mio Holly. 🐶 Quel cucciolino spaesato è riuscito a rubarmi il cuore e a insegnarmi il significato del vero amore. Holly, purtroppo, è rimasto con noi poco tempo ma mi ha regalato i cinque anni più belli della mia vita…🥹✨️e mi manca moltissimo!

Amore · Narrativa · Storie di amicizia

🔖LA RAGAZZA LUNGO IL FIUME di Alessandra Catoni

🖋“Ci sono persone che ti cambiano la vita senza neppure saperlo”, riflettè Claudia ad alta voce. “Proprio così.”

❤️Credete esistano amori immortali in grado di superare il tempo e lo spazio?

📖 “La ragazza lungo il fiume” è un romanzo di formazione che ha per protagonisti la tormentata Claudia, la saggia Virginia e il solitario Giacomo, ma è anche un viaggio nei sentimenti che porterà i tre adolescenti dalle caotiche strade di Roma fino agli isolati rifugi del Trentino-Alto Adige  investiti da improvvise tormente di neve.

A popolare le pagine di questo romanzo sono le fragilità adolescenziali, un evento tragico e doloroso, le lettere d’amore senza tempo di un nonno partigiano e  una morte sfiorata che risveglia coscienze e cura sentimenti da troppo tempo anestetizzati.

Nel suo romanzo, Alessandra Catoni intreccia passato e presente narrando della difficile età dell’adolescenza, del fallimento di genitori imperfetti, di una guerra dolorosa che ha spezzato tante vite e di un uomo che ha rischiato tutto pur di rimanere libero.

E proprio sulle tracce di quest’uomo, Giacomo, Claudia e Virginia ritroveranno se stessi in una catartica rinascita che renderà possibili perfino i miracoli.

💐 Mi è piaciuta molto la scrittura fresca e garbata dell’autrice e ho amato la delicatezza delle lettere d’amore che appaiono autentiche, dolorose e “dolcemente” poetiche. L’unico neo è che avrei voluto sapere qualcosa in più delle dinamiche familiari e sentimentali dei tre protagonisti per poter scavare più a fondo nei loro vissuti  ma, nonostante questo, “La ragazza lungo il fiume” è  un romanzo che parla dritto al cuore e che merita davvero di essere letto.

💌 Se amate gli amori giovanili, le lettere intrise di passato e le fragilità umane, allora questo romanzo fa decisamente per voi!

❤️ Ringrazio moltissimo l’autrice per la copia e la fiducia.

❓️Conoscevate questo romanzo? Vi incuriosisce? C’è una persona o un “incontro” speciale che vi ha cambiato la vita?

👉 Se vi va, vi leggo curiosa come sempre nei commenti⬇️⬇️⬇️