
🖋” Si udiva un pianto lamentoso ora fuori dalla finestra, ora sul tetto, ora dentro la stufa. In esso si avvertiva non una richiesta di aiuto, ma l’angoscia, la consapevolezza che era ormai tardi, che non c’era più possibilità di salvezza.”
Cosa fareste se rincasando vi imbatteste in una bara proprio al centro della vostra camera?
E se qualcuno bussasse insistentemente alla vostra porta, nel cuore della notte, durante una violenta tormenta di neve?
Nei suoi tre suggestivi racconti, Čechov ci regala un’evocativa “anatomia della paura” in cui tremori, sudore freddo, pallore, respiro affannoso e capelli rizzati sono solo alcuni dei sintomi di un terrore allucinato che “vi attanaglierà nel suo freddo abbraccio”, pagina dopo pagina.
La magistrale capacità evocativa di quest’autore russo, maestro sublime di inquietudini dell’anima, si mescola a suggestioni gotiche e a un realismo radicato nel folklore che si oppone alla vena puramente fantastica, sconfinando in un’ironia quasi tagliente.
Figure evanescenti, allucinazioni e il terrore di diventare improvvisamente folli vi accompagneranno durante la lettura mentre un cielo rosseggiante al tramonto si trasformerà pian piano in un oscuro crepuscolo, per poi lasciare il posto a una tenebra assoluta.
Pronti per questo viaggio oscuro?
❓️Vi incuriosiscono questi racconti? Li leggerete? E voi di cosa avete paura?




