Gotico · Inquietante · Narrativa · Temi sociali

🔖SONO IL RE DEL CASTELLO di Susan Hill

Può l’infanzia diventare un luogo di oppressione, paura e isolamento?

📖 Charles Kingshaw, un ragazzo timido e fragile, si trasferisce con la madre nella grande casa di Warings, nella campagna inglese del dopoguerra. Qui incontra Edmund Hooper, figlio del padrone di casa, un coetaneo crudele e manipolatore, che esercita su di lui un controllo psicologico totale.

Così, la magione di mattoni rossi che, seppur sgraziata e sbilenca, doveva essere un’occasione di rinascita, diventa l’ennesima tetra prigione.

Tra quelle mura tutto profuma di morte: gli animali impagliati della Stanza Rossa, le falene rinchiuse nelle teche, l’odore stantio della polvere, e quel buio intriso di odio che spegne ogni possibile luce d’innocenza.

Mentre Charles lotta con tutte le sue forze per possedere un’esistenza in cui potersi sentire finalmente accettato e al sicuro, Edmund prova verso quell'”intruso” una sete intensa di dominio e una crudeltà sconcertante.

Ma quanto può essere spietata la mente di un bambino? Fin dove si può spingere?

Susan Hill costruisce con maestria un’atmosfera claustrofobica, marcescente e intensa in cui il perturbante nasce dalla mente dei bambini e dalla dinamica di potere cacciatore/preda. La loro innocenza è fragile, e le paure e le fragilità che scaturiscono da questa condizione ambivalente sono il frutto di un isolamento malato che non trova catarsi.

E la famiglia? Nel mondo di Charles ed Edmund non c’è spazio per gli adulti, egoisti, ciechi e impotenti.
Più che un rifugio sicuro, la genitorialità diventa uno spettro morale che nulla può contro la crudeltà infantile.
E questo, forse, mi ha turbata più di ogni altro elemento presente nel libro.

🖤A mani basse, questo romanzo entra nella mia personale “Top 10” dei libri migliori letti quest’anno!

👉 Leggetelo se amate le storie psicologicamente intense, la tensione narrativa e gli elementi perturbanti.

❓️Vi ho incuriosito? Cosa vi inquieta di più: la mente o le azioni dei protagonisti?

Vi aspetto nei commenti ⬇️⬇️⬇️

Narrativa · Temi sociali

🔖IL PROFUMO DEI GIORNI PERDUTI di Ondine Khayat

🖋” Ora sapevo che i mostri non suonavano alla porta in attesa che qualcuno andasse ad aprirgli. Avevo capito che si intrufolavano nelle felicità più assolute per gettarvi delle bombe e macchiare il cielo con pezzi di carne. Avevo capito che tutto poteva succedere.

💔Quanto può essere doloroso perdersi nei vicoli tortuosi dei ricordi?

📖 Lo sa bene la poetessa armena Louise Kerkorian, che da bambina ha visto un sole rosso incendiare la terra e rubare il sole al mondo, lasciando il vuoto dove prima c’erano emozioni e sentimenti.

Le sue radici, i suoi cari e la sua infanzia incantata sono state spazzate via da una guerra crudele e ingiusta che ha devastato e annientato un intero popolo.

La sua storia è racchiusa in tre taccuini in pelle troppo a lungo celati che la giovane Taline eredita in una sorta di caccia al tesoro alla morte della nonna, insieme ai profumi dell’azienda di famiglia.

Taline conoscerà così la storia delle sue origini, scoprendo una stirpe di donne alle prese con il dolore, la fede, la maternità e le loro esistenze in frantumi.

🌸 “Il profumo dei giorni perduti” narra di esistenze, di una nonna che con la sua morte ha portato via il profumo dell’infanzia, dei cari perduti che ora vivono su una nuvola che profuma di lavanda e della ricerca di una fragranza perfetta che sia l’essenza della vita stessa.

In questo libro, in cui ogni parola diventa una poesia delicata nonostante l’orrore della guerra , si onora la memoria collettiva del popolo armeno che ha pagato a caro prezzo la propria libertà e si sente tutto il desiderio di continuare a sorridere, di ridipingere i sogni di azzurro e lasciare accese tutte le stelle “affinché rifioriscano nel  mattino tutti i gigli della speranza”.

Questo romanzo,  che mi ha riportato per la sua delicatezza a “La piccola principessa” di Frances Hodgson Burnett, è talmente intenso da spezzare il cuore. Vi consiglio assolutamente di leggerlo perché è uno di quei libri che restano dentro, davvero!

Ringrazio di cuore Eliana e Piemme editore per la copia, l’opportunità e la fiducia.

❓️ Vi piacerebbe leggere questo libro che profuma di gelsomino, mandorla e terra bagnata? E voi avete un profumo che vi ricorda l’infanzia, un pezzo della vostra vita o una persona a voi cara?  Se vi va, vi leggo nei commenti ⬇️⬇️⬇️

Letteratura per ragazzi · Narrativa · Natale · Storie di amicizia

🔖UN NATALE di Truman Capote

❤️ Un libricino meraviglioso che risveglia i dolci e lontani ricordi dell’infanzia.

📖 Questi due racconti autobiografici ambientati tra l’Alabama e New Orleans racchiudono le atmosfere magiche del Natale vissute dal piccolo Buddy e dell’amata Sook, una cugina anziana, compagna di avventure, che conserva il cuore innocente e delicato di una bambina.

🎄 Le pagine, toccanti e piene di incanto, profumano di legna da ardere e di focacce speziate aromatizzate al whisky, danzano al suono di un valzer, sono ricoperte della brina di boschi argentati invernali, e arrivano dritto al cuore quando un padre ormai lontano da troppo tempo viene ritrovato.

✨️Se volete tornare bambini e rivivere la magia del Natale, fatevi questo piccolo grande dono.

🎁 Perfetto come regalo natalizio!

❓️Voi amate il Natale? Avete letto questo libricino prezioso? Qual è un ricordo d’infanzia che conservate nel cuore legato al Natale? Vi leggo, curiosa come sempre, nei commenti ⬇️⬇️⬇️

Narrativa

🔖AL MARE di Eric de Kuyper

È un amarcord degli anni Cinquanta che racconta le vacanze al mare di una famiglia belgo-fiamminga ad Ostenda, nell’immediato dopoguerra.

Due stampe colorate ai lati della credenza che raffigurano una donna napoletana e una siciliana sono la prova tangibile di essere finalmente arrivati nella casa al mare e danno il via alla visione magica dei ricordi d’infanzia che colorano di felicità i giochi sulla spiaggia, l’attesa del gelato, la caccia alle zanzare e le simpatiche vicissitudini di una famiglia numerosa.

Il romanzo, intriso di nostalgia, è animato dalla presenza delle Madri, una pluralità di donne che diventano per i bambini esseri incomprensibili e singolari ma anche figure mitologiche che scandiscono i riti del quotidiano riempiendolo di una serena e rassicurante presenza.

“Al mare” ci fa entrare in una cabina a righe azzurre e bianche riscaldata dal sole e dal calore famigliare, ci fa sciacquare i costumi al tramonto per poi correre a casa a gustare una squisita cena di pesce in famiglia, ci fa sentire tutta la malinconia della fine delle vacanze e la tristezza per l’avvicinarsi del rientro a scuola e ci fa rivivere il paradiso perduto dell’infanzia.

❓️Avete letto il romanzo? Amate i libri che hanno per protagonista l’infanzia e i ricordi ad essa legati?