Mistero · Narrativa · Per gli amanti della natura

🔖PICNIC A HANGING ROCK di Joan Lindsay

Australia, 14 febbraio 1900.

Per le allieve dell’aristocratico Appleyard College è un San Valentino speciale: le attende un’entusiasmante gita a Hanging Rock.

Questa giornata gioiosa e piena di sole, perfetta per un delizioso picnic, si trasforma bene presto in un evento doloroso: nel pomeriggio, alcune allieve e un’insegnante spariscono tra le rocce senza lasciare traccia.

Giornalisti, curiosi e sciacalli accorrono attratti dalla notizia, gridando allo scandalo.

Se tra le rocce vulcaniche si cercano testimonianze, colpevoli, cadaveri o miracoli, all’interno del collegio l’ombra di Hanging Rock pesa quasi fisicamente sull’anima delle allieve, dei domestici, delle insegnanti e dell’arcigna direttrice, portando isterie, sventure e un’oscurità incombente che, giorno dopo giorno, diventa sempre più soffocante.

Tra le pagine si respira un’atmosfera sinistra e densa di inquietudine, intervallata (e quasi spezzata) da una quotidianità dirompente che sfuma e fa dimenticare, per un attimo, la tragedia.

Il mistero aleggia tra le vette immortali, in un suono curioso di rumori tamburi che irrompe in pianura, nella tranquillità quasi innaturale dei sentieri cancellati dal tempo e tra le mura del claustrofobico collegio.

Ma cos’è successo davvero tra quelle sporgenze isolate di roccia? Quelle giovani erano predestinate a un finale fatale? Cosa ne è stato di loro?

La soluzione all’enigma è nascosta nel capitolo 18, che l’autrice rimosse per volere dell’editore, disponendo la pubblicazione solo dopo la morte, avvenuta nel 1984. Personalmente avrei fatto a meno di questo capitolo che profuma (un po’ troppo) di esoterico, ma mon posso dirvi di più….

A volte, è meglio che un mistero rimanga un mistero!😅

Vi consiglio di recuperare il film del 1975 del regista Peter Weir: io l’ho trovato davvero suggestivo, sia per i costumi che per le atmosfere.

❓️Lo avete letto? Vi incuriosisce questo romanzo? Vi è capitato di provare inquietudine o paura nei confronti della natura?

Gialli/Thriller · Inquietante · Mistero · Narrativa

🔖LA SETTIMANA BIANCA di Emmanuel Carrère

🕸È un romanzo di sensazioni, una ragnatela intessuta di incubi e notti destinati a durare per sempre.

📖 Fin dalla prima pagina si respira il disagio di Nicolas che, a differenza degli altri bambini, viene accompagnato allo chalet della gita scolastica dall’ingombrante padre.

⛷️ A causa della scarsa integrazione sociale, per il pauroso Nicolas, la settimana bianca con i compagni di scuola diventerà una prova terribile.

🌚 La febbre, il presunto sonnambulismo, le prime pulsioni sessuali e il sentirsi continuamente fuoriposto faranno sì che le notti di Nicolas siano popolate da incubi terribili in cui l’inquietudine si annida ovunque.

Pagina dopo pagina, in un’attesa quasi febbrile, il lettore si chiederà dove sfocerà quest’orrore, vedendo mostri ovunque e dubitando di chiunque!

➡️ Chi è la vittima? Chi il carnefice?

❄️ La scomparsa misteriosa di un bambino, il mancato ritorno del padre di Nicolas, la neve che copre tutto e gli incubi terribili, rendono questo romanzo “un blocco compatto di tenebre perenni” che vi immergerà in un mondo rarefatto popolato da mostri insospettabili, in cui nulla è come appare.

❓️Avete letto questo romanzo? Cosa ne pensate? Siete curiosi? Amate la scrittura di Carrère?