
✒️ Chi sarà il prossimo a essere colpito dalla fatale follia?
In un piccolo villaggio inglese di fine ‘800, la quotidianità della comunità e della famiglia Willoweed, eccentrica stirpe con a capo una tirannica matriarca, viene sconvolta da un’inondazione e da terribili calamità.
Gli abitanti, travolti da una misteriosa pazzia, cercano di trovare la causa dei loro mali. Riusciranno nell’impresa?
😅 Se cercate buoni sentimenti tra le pagine di questo libro, ahimè, non ne troverete.
In questo romanzo oscuro, a metà tra incubo e favola nera, la malvagità dilaga.
I personaggi (adulti e bambini), in bilico tra essere vittime e carnefici, si nutrono di sofferenza e cattiveria, quasi non fossero toccati dell’orrore che li circonda.
Barbara Comyns, penna fuori dal comune, dissacra le convenzioni sociali usando il villaggio come metafora di un mondo chiuso e archetipico e la famiglia matriarcale come simbolo vetusto di oppressione e decadenza sociale.
A far da padrone sono grottesco e ironia che rimbalzano tra il dolore e la solitudine di questa piccola comunità rurale.
Che dire?
A fine lettura mi è rimasta addosso la cupa inquietudine di una società malata che non solo non si prodiga per il prossimo ma che è completamente indifferente al dolore altrui.
Leggerò altro dell’autrice?
Sicuramente sì, ma mi serve un po’ di tempo… l’oscurità va bevuta a piccoli sorsi.
👉 Leggetelo se amate le favole nere, la critica sociale e le famiglie eccentriche.
❓️Avete letto qualcosa di questa autrice? Vi riconoscete di più in “chi è rimasto” o “chi è partito”?
Vi leggo, curiosa come sempre, nei commenti ⬇️⬇️⬇️
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