
🖋La vita non si prova, si vive e basta. Non ci sono prove generali, che se sbagli riprendi dall’inizio della scena. Non ci sono repliche. E quando hai finito, hai finito.
📖 Suzu, single venticinquenne, vive nel minuscolo appartamento di una metropoli giapponese. Suzu sta bene da sola e l’unica frequentazione assidua è quella con il suo criceto, sempre bisognoso di attenzioni.
Licenziata perché non ritenuta abbastanza socievole per lavorare in un ristorante, Suzu accetta un nuovo lavoro: svuotare e pulire le case dei “KODOKUSHA”, persone che muoiono in solitudine nelle loro abitazioni e la cui morte passa a lungo inosservata.
Suzu dovrà fare presto i conti con la tristezza, la morte e l’oscurità che si respira tra le silenziose pareti di quegli appartamenti.
Vi siete mai chiesti quante forme di solitudini esistono?
Quelle che abitano le pagine di questo libro sono infinite, tante quante sono gli uomini e le cose: c’è la solitudine del diventare adulti, quella di una buccia di un mandarino abbandonata sul tavolo, la solitudine di una balenottera azzurra che esplora le profondità dell’oceano e quella di una scia d’aereo che si staglia in un cielo terso.
Grazie al signor Sakai e alla sua sgangherata squadra di pulizie, Suzu imparerà a scoprire il bello che la circonda, a trasformare i silenzi in parole e a guardare la sua esistenza imperfetta con occhi diversi.
È curioso come un libro che parla di solitudine possa essere così pieno di vita e donare speranza.
Il più grande insegnamento di questo romanzo? Per essere felici, ORA è la scelta migliore!
Ringrazio Mattia e Feltrjnelli editore per la copia e la fiducia.
❓️ Vi incuriosisce questa novità librosa? Amate la solitudine o il solo pensiero di stare da soli vi spaventa? Meglio bastare a se stessi o condividere la propria vita con gli altri? Vi aspetto, curiosa come sempre, nei commenti ⬇️⬇️⬇️









