
La ragione può davvero spiegare tutto?
In questo racconto di Jack London, ambientato in una California rurale, selvaggia e suggestiva, una storia d’amore ostacolata dal mistero si intreccia al magnetismo oscuro della planchette, lo strumento usato per comunicare con l’aldilà attraverso la scrittura automatica. Lute e Chris vorrebbero sposarsi, ma un’ombra inquietante si frappone tra loro, rendendo ogni certezza fragile.
Il tema dell’occulto si innesta così nel contrasto tra razionalità e superstizione, nella dicotomia eterna tra capire e credere. Incidenti inspiegabili a cavallo, mani invisibili che attentano alla vita, messaggi oscuri provenienti dall’oltretomba: pagina dopo pagina si respira il peso ineluttabile di una maledizione che sembra impossibile da spezzare.
La scrittura di Jack London dà forma a una paura senza nome, sottile e persistente, che si amplifica grazie alla forza immaginifica della natura. Tra mulattiere, sentieri nel bosco, mulini in rovina e cupe navate di sequoie, l’autore dimostra ancora una volta la potenza della sua penna vividissima. Una vicenda apparentemente quotidiana si carica così di un’intensità immaginaria capace di tenere il lettore in costante tensione.
❓️ Voi vi fidate più dell’istinto o esigete prove?
Amate le storie che sfiorano il soprannaturale?
Vi aspetto curiosissima nei commenti!
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