Narrativa · Temi sociali

🔖LA SIGNORINA ELSE di Schnitzler

Amo da sempre i monologhi serrati ma impetuosi che permettono al lettore di entrare nella mente dei personaggi e di scrutare le loro più piccole pieghe dell’anima.

Al contrario, odio terribilmente gli interminabili flussi di coscienza ricchi di farneticazioni cervellotiche e rimuginii assordanti che tolgono respiro alla narrazione.

Stavolta, però, mi sono dovuta ricredere.

📖 La signorina Else T., diciannovenne sensuale e altera, si trova in una celebre località di villeggiatura con la zia e il cugino.

Avvolta da un’aria inebriante come champagne, Else pensa all’amore, alle passeggiate al chiaro di luna e alla spensieratezza della vita.

All’improvviso, però, tutto cambia…

Una lettera inaspettata della madre le chiede di salvare il padre, sommerso dai debiti, rivolgendosi a un uomo che li ha già aiutati una volta.

Ma quale sarà il prezzo imposto dall’uomo? La giovane Else rinuncerà alla sua innocenza per salvare il padre?

L’intera vicenda si svolge in tre ore, un misero lasso di tempo che però condensa i tormenti di un’intera esistenza, tre (apparentemente)  insignificanti ore che mostreranno al lettore quanto può essere fragile un’anima.

L’immagine del mantello nero per nascondere le nudità si mescola suggestivamente a quella di una bara scura in mezzo a campi azzurri di non ti scordar di me e violette, mentre una melodia al pianoforte cadenza segreti e paure che si rincorrono, inesorabili, tra le pagine.

Schnitzler ci mostra una vittima innocente del sistema patriarcale e il gioco mortale tra illusione e disincanto, separando amore e piacere.

Tre ore cambieranno per sempre Else che da bambina dovrà scoprirsi donna e sarà costretta ad assaggiare “il buon sapore della morte in un bicchiere” per ribellarsi al dramma dell’esistenza.

Quanto possono essere forti i tre punti di sospensione nel finale?

Ve lo dico io: fortissimi e strazianti.

❓️Avete letto qualcosa dell’autore? Vi incuriosisce? Amate i monologhi interiori e i flussi di coscienza? Vi aspetto, curiosissima, nei commenti ⬇️⬇️⬇️

Gotico · Inquietante · Narrativa

🔖STREGA di Johanne Lykke Holm

Nove giovani donne trovano un lavoro stagionale come cameriere in un albergo a Strega, un paese isolato circondato da montagne.

L’Hotel Olympic, sospeso nello spazio e nel tempo come un oggetto demoniaco scintillante di rosso, sorge accanto a un monastero popolato da sapienti suore che conoscono le antiche proprietà di piante e pietre. L’albergo, un tempo prestigioso e affollato, ora sembra una tomba viva abbandonata dagli ospiti e infestata dall’assenza.

Le giornate delle ragazze sono scandite dai lavori manuali, da regole ferree e punizioni collettive. Addestrate e trattate come un corpo unico, le giovani iniziano ad avere pensieri e incubi identici. Uniche distrazioni sono le sigarette, le passeggiate nei boschi, le rare incursioni in città e i cristalli di rocca e porpora che colorano i sentieri di montagna.

L’arrivo tanto atteso degli ospiti in occasione di una festa tradizionale di Strega, sarà presto funestato dalla misteriosa scomparsa di Cassie, una delle nove cameriere. Presto, Rafa e l’inseparabile Alba inizieranno a meditare la fuga.

Quarto volume della collana #lefuggitive, “Strega” è una fiaba moderna immersa in un mondo a metà tra il magico e il gotico su cui aleggia una presenza oscura di morte.

Più che su una trama solida, il romanzo è incentrato sulle sensazioni e il sentire. È una storia da vedere, assaporare, ascoltare, toccare e annusare. In un mondo dimenticato immerso nel silenzio folle e scandito da dure regole patriarcali, le ragazze cercheranno di spezzare la catena di sottomissione che le lega e di ritrovare la libertà.

❓️Avete letto “Strega”? Cosa ne pensate? Quale altro romanzo della collana #lefuggitive mi consigliate di leggere?