
È possibile sfuggire ai propri demoni, o siamo destinati a soccombere sotto il loro peso?
Tristan Lancaster, protagonista oscuro e affascinante, lo scoprirà presto, ma il prezzo da pagare potrebbe essere altissimo. Un segreto sepolto da dieci anni riemergerà violentemente, trascinando con sé lui e alcuni amici di vecchia data in una spirale mortale.
Tra omicidi brutali, cadaveri che sembrano ancora respirare, donne scomparse misteriosamente e riti occulti, la narrazione si muove in un’atmosfera densa e opprimente in cui la dimora di Hollow Fell diventa una presenza gotica e silenziosa, circondata da un bosco oscuro che sembra vivo, custode di culti mortali, visioni oscure e verità indicibili. È proprio questo scenario, a cui si aggiungono una clinica psichiatrica e un hotel sul limitare del bosco, a dare forza al romanzo, trasformandolo in un’esperienza immersiva e a tratti disturbante.
I personaggi, tra cui spicca Tristan (protagonista indiscusso del romanzo), sospesi tra lucidità e follia, emergono con forza attraverso i loro traumi e i segreti che li opprimono. Suggestivo anche il “non luogo” onirico e tenebroso, capace di inghiottire le anime per poi restituirle irrimediabilmente cambiate.
Quanto può essere oscura una mente schiacciata dal passato e dal peso di una colpa mostruosa?
Le malattie mentali e la follia, in letteratura, sono una tematica attuale e affascinante perché riescono a esplorare profondamente la frammentarietà della natura umana in tutte le sue sfaccettature e sfumature.
Tra queste pagine il lettore riesce davvero a entrare nella mente perversa del protagonista, sondandone sia gli abissi che i sentimenti più intimi che, a sprazzi, riescono ancora a illuminarsi di innocenza e purezza, nonostante la complessità e l’ambiguità della sua anima.
In questo mondo cupo e magnetico riuscirà il lettore a districarsi tra realtà, follia e incubo?
La scrittura di Sara Holst, giovane autrice emergente, è evocativa e perturbante, capace di insinuarsi nella mente del lettore e di lasciare un’eco persistente anche dopo l’ultima pagina.
Tuttavia, nonostante sia un romanzo d’atmosfera ben riuscito, alcuni elementi non mi hanno convinta fino in fondo.
La dimora che dà il titolo al romanzo, e che appare quasi come una proiezione della mente oscura del protagonista, rimane sullo sfondo, come cornice di un dolore mai veramente elaborato, senza riuscire a esprimere appieno il suo altissimo potenziale.
Inoltre, alcuni passaggi risultano nebulosi, lasciando la linea narrativa dell’indagine poliziesca (e la storia in generale) a tratti sfumata e confusa.
Detto questo, leggere “Hollow Fell” è stata un’esperienza davvero immersiva e affascinante, sia per le tematiche trattate che per le ambientazioni vividamente gotiche.
Ringrazio di cuore De Tomi editore per la copia in anteprima e la fiducia.
È stato davvero un piacere leggere questo horror gotico che mi ha incuriosita fin da subito sia per la trama che per la bellezza della copertina.
Da oggi trovate Hollow Fell in tutte le librerie, e se amate i romanzi gotici ricchi di atmosfera, allora non potete perdervi questo titolo.
E ora ditemi…
Vi incuriosisce questo romanzo? Vi piacciono le storie che confondono verità e follia? I segreti possono davvero restare sepolti per sempre? Vi aspetto, curiosissima, nei commenti!

